Roadmap to Avengers 2 – Age of Ultron: Avengers


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Previously on Marvel Universe.

E tanto si disse e tanto si discusse che, alla fine, si è arrivati al bersaglio grosso. Il bersaglio grosso è il primo cross over dei personaggi dei film precedenti, quello costruito accuratamente con le scene dopo i titoli di coda di ogni pellicola e i vari riferimenti. E quindi ci troviamo Hulk, Captain America, Iron Man e Thor, con l’aggiunta delle new entry Vedova Nera e Hawkeye (la prima aveva, però, avuto un grosso ruolo in Iron Man 2 e il secondo una comparsata nel primo Thor.

Quest’ultimo, tra l’altro, ha pochissimo screen time, cosa della quale Jeremy Renner si è pubblicamente lamentato e, pare, sia stata rimediata nel secondo film, dove ha molto più spazio e, pare, ne esca molto bene) pronti ad affrontare i nuovi nemici da un’altra dimensione, guidati da Loki, tornato da non so bene dove, ma tornato.

Chi di voi sente il brivido da “potenziale disastro in arrivo”? Ecco. E poteva esserlo, ma poi hanno messo tutto in mano a Joss Whedon.
Se non sapete chi sia Joss Whedon poco male, dai, vi odierò per sempre e non saremo mai BFF, ma ci può stare. Se lo sapete, siete a conoscenza della sua bravura con dialoghi e momenti emotivi e, sopratutto, con i gruppi di persone potenzialmente diversissime che poi si scoprono a volersi bene. E siete abituati al suo umorismo, alla sua capacità di farti ridere nei momenti più cupi e di farti piangere quando non te lo aspetti.  E siete abituati a un sacco di cose che non so a elencarvi, ma siamo BFF e lo sapete.

Avengers funziona bene riuscendo agevolmente a superare un paio di buchi di sceneggiatura qua e là (il piano di Loki non è precisamente sensatissimo e anche quella roba di Hawkeye che si sveglia a botte in testa non è granché), ma fa ridere e fa emozionare e ha dei momenti sublimi, tra cui praticamente tutti quelli che prevedono Hulk e Bruce Banner e il loro nuovo interprete, il mai abbastanza amato Mark Ruffalo.

E c’è una battaglia finale, a New York, che è maestosa e violenta come dovrebbe essere una lotta tra esseri superiori. E c’è un piano sequenza che segue i Vendicatori durante la suddetta battaglia che è bellissimo. E ci sono le basi per le pellicole future (tra cui I guardiani della galassia e anche per la serie televisiva di Agents of S.H.I.E.L.D.) e, soprattutto, è un film che, quando finisce, ti lascia lì a chiederne ancora, che diciamolo, non è mica una cosa da poco.

Poi non è un film perfetto, ma è uno degli esempi di comic movie meglio riusciti, finora, nel fondere personalità e stili narrativi diversi (i battibecchi tra Pepper e Tony in una scena, per passare al dramma scespiriano di Thor e Loki nella scena dopo, per dire).

E ci fa ben sperare per il suo seguito, che ha ancora Whedon al comando e tanta di quella roba da raccontare che siamo tutti qui, felici come scolaretti, in attesa del nuovo regalo targato Marvel.

Avengers – IMDbWikipedia

Soffre di bulimia cinematografica e quindi guarda di tutto e la cosa gli piace, tranne quando si ritrova a chiedersi “Perché sto guardando Step Up 4?”. La risposta è che non ha importanza, fino a quando è seduto dentro una sala, al buio, sprofondato in una poltrona (oddio, magari nel caso di Step Up 4 un po’ di importanza ce l’ha, ma sorvoliamo).

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This article was written on 23 Apr 2015, and is filled under Non è il mio genere, Scuse per parlare di film.

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