Batman V Superman, perché non c’è niente da ridere


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Noi sì che sappiamo spassarcela

Le carte le scopro subito: sono rimasta delusa, sono uscita dalla sala appesantita come una cozza piombata. Uso proprio la parola delusa (se leggendo hai appena pensato che ti aspettavi oh esci subito VELOCE da ‘ste pagine perché sei nel posto sbajato) che in un articolo non si dovrebbe usare mai ma se avessi voluto continuare a scrivere di cine senza le viscere, avrei continuato a farlo dalle pagine di siti istituzionali. Ho aperto Gli 88 Folli perché volevo il sangue e la passione ed eccomi qui a dire che sono rimasta delusa da BvS e che il sangue e la passione persi, stavolta, sono i miei.

Partendo dalla spettacolare – ed esplicativa – scena di apertura che nasce dalle ceneri di Man Of Steel e fino alla prima mezz’ora elencavo mentalmente tutti i motivi per cui la negatività che avevo avvertito qua e là sul film, mi sembrassero un tantino sovraccarichi. Poi man mano che i minuti passavano e mi sentivo sempre più schiacciata nella poltrona dalla pesantezza insostenibile di BvS, mi venivano in mente delle cose.

Ironia della sorte, ero nello stesso cinema nel quale anni fa – oltre al potere di dimenticare gli spoiler ho anche il potere di ricordare fotograficamente cose inutilissime ma non stavolta – avevo assistito a Watchmen, film sempre di Zack Snyder, film che almeno una volta l’anno mi devo riguardare perché se c’è un’opera corale affascinante, rude, visionaria e realizzata su una trama quasi d’acciaio è proprio Watchmen (già che ci siamo rivediamo la opening title scene che male non fa).

E ora l’elenco delle cose che mi sono venute in mente:

Batman di Ben Affleck: grosso e pesante, dolente in modo irritante e la parte più concludente – dove si allena come un troglodita senza troppi sfronzoli, dove spacca tutto e mena fendenti ai cattivi senza preoccuparsi delle conseguenze e senza menate filosofiche – annega nel cingolìo arrugginito dell’armatura vs costume che lo rallenta. Nei dialoghi, nelle scene d’azione, negli scambi con Alfred (Jeremy Irons is OK). Persino nella scena che in tutti i film di Batman – ma pure in tutti i film di super eroi – ci deve essere. Appollaiato sui grattacieli di Gotham sembra un corbatto sgraziato. Tenetevelo.

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THIS IS MARTHAAAAAAAAAAAAAAAAAA

Superman: il più sincero, non si sposta di un millimetro dalla propria ottusità talmente tanto uniblocco da risultare onesto. Un monolite rosso-blu scuro necessario quanto coerente.

Wonder Woman: elegante, credibile pronta per uno spin off che le dia la giusta collocazione, basta che non finisca come quella merda di film fatti su Elektra (ma per fortuna la seconda stagione di DareDevil ha rimesso a posto il maltolto) o di Catwoman perché – almeno io – non ho bisogno di eroine fighe ma di personaggi femminili convincenti.

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Vediamo di non scazzare troppo, raghi

Lex Luthor: odioso, nervosetto, petulante e stronzo senza scrupoli. Direi che ci siamo.

Doomsday: non so Palla di Lardo aveva più appeal mentre sbavava in mensa sotto agli urli del Sergente Hartman.

Justice League: le radici del suo futuro con i vari componenti non sono buttate lì senza senso anzi, ma il fatto è che non fanno presa. Non ti viene la fotta. Non ti viene come invece succede con Suicide Squad che solo dal trailer ingolosisce.

Nel merito poi, non si può far finta che Marvel e DC Comics non facciano un po’ come Batman V Superman, colpendosi su terreni simili, spesso con armi spuntate, a furia di sprangate di idee fiacche, pizzicotti indolori e contemporaneamente di perle. Il tema è che come non è interessante chi vince in BvS non è interessante sapere chi vince ai punti tra le due se a essere sacrificati sono gli spettatori che si devono accontentare (attenzione NON sto parlando di fanservice, non è un argomento valido) di film spesso ordinari perché mancano di mordente. Non è interessante perché non c’è stata – e forse non ci sarà – davvero una lotta. Batman e Superman invece che antagonisti  sembrano due che scaramucciano e non lo trovo accettabile. Tra due che se la giurano io voglio il sangue, il dolore, lo strazio non i buffetti. CAZZAROLA.

Il grosso problema di BvS: è che non decolla mai. Sei lì che speri che finalmente la giostra ti stia dando un calcio nel sedere per svegliarti e invece una battuta, una rozzeria di sceneggiatura, una sciatteria visiva ti assalgono alle spalle tradendoti come il peggior Giuda che non t’aspettavi.

Arriva sempre uno scoppio o uno scambio di battute fuori luogo e – a proposito – sento che bisogna essere onesti fino in fondo. Se l’escamotage per mettere pace tra due che sono litigati è l’equivoco di un nome e farlo passare come accettabile beh io ve lo dico che, se vi sta bene davvero, avete da resettare il senso di tollerabile mediocrità.

Alla fine cosa rimane? Un accumulo di detriti che si mettono sulla schiena come i sensi di colpa dei morti male nei film horror orientali.

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Stato delle persone dopo aver visto BvS

Batman V Superman: Down of Justice – WikipediaIMDb

Daniela Elle
Apre il suo primo blog di cinema nel 2004. Dopo averci pensato per almeno tre anni, nel 2014 fonda il collettivo cinefilo de Gli88Folli. Giusto per menarla quanto basta ha scritto e pubblicato un sacco di cose che sono arrivate in Cina e in Russia e voi no.

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This article was written on 30 Mar 2016, and is filled under Non è il mio genere, Parlo mai di astrofisica io?, Scuse per parlare di film.

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