Roadmap to Avengers 2 – Age of Ultron: Cap e più Cap


Captain AmericaCi siamo, sta per arrivare Avengers 2: Age of Ultron, scritto e diretto da Joss Whedon e con tutti i personaggi della prima pellicola, più un paio di nuovi. Qui si parlerà dei film che hanno creato l’universo cinematografico Marvel (da ora MCU) e di luci e ombre di un’operazione  che ha cambiato il modo di proporre i super eroi al cinema.

Non so che rapporto avete voi con Capitan America o con gli svariati altri capitani dell’universo Marvel (c’è Capitan Bretagna, Capitan Marvel, Capitan qui, Capitan là), io ho sempre avuto la spiccata tendenza a ignorarlo completamente. Sarà quella sua inclinazione (presunta) al militarismo pseudofascista repubblicanoide patriottico che mi è sempre sembrato lo circondasse o forse solo qualche scelta sfortunata nel periodo in cui leggevo qualunque fumetto mi capitasse tra le mani (periodo non ancora terminato, peraltro), non ho mai avuto un particolare fascino per le sue imprese o nemmeno per le sue capacità (avere i poteri di un ragno è fico, avere i poteri che provengono da un siringone blu, insomma, non tanto).

Ho sempre pensato che Capitan America fosse un personaggio totalmente inutile, buono per fare gruppo negli Avengers ma poco più (e anche sui Vendicatori ho sempre avuto forti perplessità). Non inutile come Cloack & Dagger, o come gli insopportabili Eterni o, peggio, come gli Inumani ma insomma, abbastanza inutile da aver deciso di evitare i suoi due film del Marvel Cinematic Universe e da essermene vantato spesso con gli amici al bar.

“Capitan Amer…”
“MILITARISTA PSEUDOFASCISTA REPUBBLICANOIDE PATRIOTTICO”

Cap

Invece proprio qui, su queste illustri pagine, faccio pubblica ammenda. I due film del Capitano (Captain America: Il primo vendicatore e soprattutto Captain America: the winter soldier) sono tra i migliori film del MCU usciti fino ad oggi (assieme a The Avengers), una bella spanna sopra i noiosissimi Thor (soprattutto quello di Branagh) e meglio anche del primo Iron Man (nonostante adori Robert Downey Jr).

E i motivi sono articolati. Se la trama del primo è semplice da raccontare (una sega fa una punturina e diventa un eroe), quella del secondo è una degnissima spy story scritta con maestria da Christopher Markus e Stephen McFeely (che hanno scritto anche il primo ma volando più basso) e condita da grande scene spettacolari che nemmeno la presenza di Scarlett Johansson, delle cui capacità agevoliamo una serena disamina:

Nel primo però una parte importante è giocata dalla meravigliosa Ayley Atwell nella parte dell’agente Peggy Carter, un personaggio talmente ben riuscito che la Marvel ha deciso di varare una serie TV incentrata su di lei che è una delle cose più belle mai viste (se non ci fosse stato DareDevil avrei detto “la cosa più bella”), serie TV scritta (infatti) proprio da Christopher Markus e Stephen McFeely.

Agent Carter

Contribuisce alla riuscita dell’operazione anche il fatto che Cap è in effetti un militarista pseudofascista repubblicanoide patriottico e la catena degli eventi che lo travolgono lo mette proprio di fronte a sé stesso e alle sue scelte. Inoltre come supereroe, diciamocelo, fa abbastanza ridere, corre un po’ più veloce, è un po’ più forte, non è decisamente più intelligente e questo apre la strada a nemici e situazioni che ne possono sfidare il lato umano più che quello supereroistico (bisogna saperle scrivere queste situazioni e Christopher Markus e Sthephen McFeely si sono rivelati molto bravi proprio in questo). E poi nel secondo c’è lo S.H.I.E.L.D., c’è Maria Hill interpretata da Cobie Smulders, c’è Cobie Smulders che interpreta Maria Hill e poi c’è quella bellissima donna che fa la direttrice di cui ora mi sfugge il nome interpretata da quella bellissima donna alla quale avrebbero dovuto dare il ruolo della Vedova Nera, altroché Scarlett.

Cobie Smulders

Dal punto di vista della continuity i due film del Capitano contribuiscono abbastanza poco alle dinamiche del MCU. Nel primo viene ritrovato il Tesseract, che è centrale nella storia e che diventa centrale anche nel primo film degli Avengers. Nel secondo invece, proprio durante i titoli di coda, risalta fuori lo scettro dei Chitauri già appartenuto a Loki e compaiono due gemelli attualmente al centro di furiose polemiche tra i fans: uno molto veloce e una con una strana luce rossa tra le dita che le permette di manipolare gli oggetti. Se non sapete chi sono non svelerò niente, se siete come me grandi amanti dell’universo mutante ingoierete qualche rospo e farete finta di niente.

Guardare i due film di Captain America mi sembra il modo giusto per prepararsi all’ormai imminente uscita di Age of Ultron anche perché Joss Whedon mi sembra il tipo giusto per disseminare la storia di riferimenti al passato di ciascun eroe, per lasciare in giro quasi casualmente indizi che conducano lontano, per iniziare sottotrame in modo silenzioso, a fare insomma quello che Chris Claremont ha insegnato a tutti qualche decennio fa.

MCU

Un rapido schizzo del MCU

E a questo proposito, guardando The Winter Soldier, per la primissima volta ho avuto la percezione che finalmente il MCU cominciasse ad assumere una sua dignità e una coerenza vagamente paragonabile a quella presente nei fumetti. Le scelte anche coraggiose fatte in passato stanno dando i loro frutti e la Marvel si sta dimostrando capace di gestire un compito di enorme complessità come la creazione di un nuovo universo cinematografico. Peccato che i Fantastici 4 e ancora di più gli X-Men rimangano esclusi da questa meraviglia. Non sono un fan dei reboot ma per loro farei volentieri un’eccezione. Non succederà? No, penso di no.

Captain America – Il primo vendicatore – IMDbWikipedia

Captain America: the winter soldier – IMDbWikipedia

Scrive romanzi e racconti. Da sempre appassionato di fantascienza e da quasi sempre di cinema e teatro, scrive di notte nel silenzio della campagna inglese o tormentato dal vento del Mare del Nord.

2 Comments

  1. Fabrizio Casu
    aprile 21, 2015

    Faccio pubblica uscita per limonare Miki e la sua insofferenza per gli Inumani che ben conosco e condivido. Andiamo a vedere il loro film insieme, Miki, tenendoci la manina nei momenti peggiori (tipo dai titoli di testa alla fine).

  2. Miki Fossati
    aprile 21, 2015

    Possiamo anche sederci dando le spalle allo schermo, se vuoi.

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This article was written on 21 Apr 2015, and is filled under Amarcord, Non è il mio genere, Scuse per parlare di film.

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