To Catch Cary Grant


MCDNOBY EC002Una carriera lunga 35 anni. Un divo così divo da snobbare quella noiosissima faccenda dell’essere divo. Un attore che Hitchcock ha amato più di Grace Kelly.
Senza pretese di esaustività, ecco qualche curiosità su Cary Grant, nato a Bristol nel 1904 e morto a Davenport (Iowa) nel 1986.

A 14 anni scappò di casa per unirsi a una compagnia vaudeville. Giunto con la stessa in America, nel 1931 abbandonò l’avanspettacolo per darsi al cinema.

Nel 1932, primo anno a Hollywood, recitò in otto film. Tra questi Venere bionda di Josef von Sternberg con Marlene Dietrich. E proprio von Sternberg diede subito la fondamentale sterzata alla sua carriera suggerendogli di non accontentarsi della bellezza e di puntare sul personaggio del gentleman.

Quando aveva 9 anni sua madre venne internata in un ospedale psichiatrico per un crollo nervoso. Nessuno gli spiegò nulla: la mamma svanì dalla sua vita all’improvviso senza una ragione apparente. Nel 1933 scoprì che era ancora viva, tornò in Inghilterra per restare un mese solo con lei e poi le stette vicino fino alla fine.

Fu il primo attore indipendente nella storia del cinema: nel 1937, dopo soli 5 anni dal suo esordio sul grande schermo, sciolse il contratto con la Paramount perché non gli concedeva la possibilità di scegliere i copioni. Venne subito chiamato dalla MGM, dalla RKO e dalla Columbia che gli offrirono ruoli da protagonista; per la Columbia, in particolare, fece L’orribile verità di Leo McCarey che vinse l’Oscar come miglior film.

Ebbe 5 mogli di cui l’ultima, a 77 anni, fu la 25enne Barbara Harris. Ebbe una sola figlia, a 62 anni, cui fu molto legato. Jennifer Grant, classe 1966, è anch’ella attrice e benché non abbia avuto grande successo molti la ricorderanno in Beverly Hills 90210 come Celeste, fidanzata di Steve, o in Friends come Nina, giovane collega con cui Chandler inizia a uscire e che poi deve licenziare.

I fatti lasciano supporre che in gioventù ebbe una lunga relazione con l’attore Randolph Scott. Di sicuro sappiamo che vissero insieme per molti anni senza farne mistero e senza suscitare scandalo. Alcuni servizi fotografici li ritraggono alle prese con le faccende domestiche o a mollo nella piscina di casa, e la Paramount premeva affinché girassero film insieme (come per esempio Hot Saturday). Grant e Scott restarono amici per tutta la vita.

Nel 1952 Il Magnifico scherzo di Howard Hawks fu l’ultimo di un filotto di flop che indusse Grant a ritirarsi prematuramente dalla carriera a 48 anni. Partì con la moglie per un viaggio intorno al mondo portandosi dietro un sacco di libri da studiare perché non era mai andato a scuola. Nel frattempo ricevette molte proposte, tra le quali Sabrina, ma le rifiutò tutte. Finché nel 1955 Hitchcock, con Caccia al ladro, lo convinse a tornare.

Sempre nel 1955 ebbe una breve, ma infuocata relazione con Sophia Loren, sua partner in Orgoglio e passione di Stanley Kramer. Quando tre anni più tardi Grant e Loren firmarono per Un marito per Cinzia, la moglie di Grant lo piantò.

In Sciarada pretese di cambiare il copione affinché fosse il personaggio interpretato da Audrey Hepburn a fargli la corte e non il contrario come previsto dagli sceneggiatori: trovava immorale che un vecchio come lui facesse il filo a una giovinetta come la Hepburn.

Afflitto dai numerosi fallimenti amorosi, si rivolse a uno psicologo. Poiché all’epoca la psicoterapia ricorreva anche all’LSD Cary Grant, come già Roger Sterling, si fece un centinaio di “sedute” cui seguirono un altro paio di mogli.

Fu un attentissimo uomo d’affari: alla fine della sua vita era nel consiglio di amministrazione della MGM, della Fabergé e dell’autodromo di Hollywood.

Gli ultimi anni della sua vita era solito dire che fossero i migliori che avesse mai vissuto.

Come altri svariati geni del cinema non vinse mai un Oscar. Ebbe solo quello alla carriera, nel 1970, e si commosse. E mi commuovo un po’ anche io a riguardare la premiazione.

E ora giochiamo: qual è tra i film di Cary Grant il vostro preferito? Il mio Intrigo internazionale.

Cary Grant – IMDbWikipedia

Federica Guarnieri
Per lavoro scrivo di viaggi. Nel tempo libero viaggio con i film.

3 Comments

  1. Marianz
    febbraio 10, 2016
    Marianz

    Per me “Notorius”, a pari merito con “Sciarada”. Non sapevo questa cosa del cambio di copione in “Sciarada”!

  2. Federica Guarnieri
    febbraio 10, 2016
    Federica Guarnieri

    La coppia Grant-Bergman è in effetti bellissima perché sono entrambi ironici in un modo abbastanza simile. O forse si tratta di classe… : )

  3. Cristina
    marzo 5, 2016

    Per cambiare genere, a me era piaciuto molto anche Arsenico e vecchi merletti.

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This article was written on 18 Gen 2016, and is filled under Amarcord, Le storie del cine.

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