Crimson Peak, ovvero: che mi hai portato a fare sopra al Picco Cremisi se non mi vuoi più bene?


Ammetto di non essere noto per il mio istintivo senso della misura, né per le mie fini doti diplomatiche. Nonostante ciò, credo che raramente mi sia accaduto, o che mi accadrà di nuovo, di prendere una posizione così precisa riguardo a un film che, ahimè, ho avuto la disgrazia di vedere al cinema.

Crimson Peak, opera, peraltro, di un regista che io amo molto, mi sento di poter dire che rientra nella rara e, ciononostante, perfettamente calzante categoria della tonitruante cagata sesquipedale.

Intendiamoci, al cinema di cagate se ne sono viste parecchie. Ma questo film riesce nella missione, di una difficoltà quasi inarrivabile, di unire un ottimo cast, una resa visuale ai limiti della perfezione, una regia tecnicamente impeccabile, ad una delle storie più stupide, ad una delle più incredibili raccolte di banalità, che mi sia mai capitato di avere la disgrazia di vedere.

Del Toro, che ti è successo? Come hai fatto a regalarmi i robottoni e, poco dopo, questa schifezza imparagonabile?

Dovevi pagare il mutuo? Hai visto lo Hobbit di Jackson che doveva essere una tua opera e non ti sei più ripreso? Perché tanto odio?

Ma andiamo per ordine.

Abbiamo una prima mezz’ora di film, durante la quale lo sfortunato spettatore maschio vede, lentamente ma inesorabilmente, calare la sua conta spermatica. Una specie di Età dell’innocenza per non normodotati in cui la povera protagonista, fiera ma un po’ ciospetta, cerca di farsi strada in questo tristo mondo di maschi ottocenteschi, che la soffoca, impedendole di rifulgere nella buona società newyorkese come apprezzata scrittrice di racconti di fantasmi. Ma poi arriva lui. Uno straniero bello, alto, moro e affascinante, che la porterà via da lì.
Se siete arrivati vivi sino a qui, scoprirete che, mioddio, lui è in realtà un farabutto affascinante, ma è più interessato ai suoi soldi che a lei.

Affascinante-malvagiuo
Ciao, sono malvagiuo e terribilmente affascinante

Attenzione, però, c’è il bello e biondo dottore che segretamente la ama. Ma lei, ebbene sì, non può resistere al fascino malsano del moro occhi verdi.
Lo so, voi penserete che non può essere davvero una tale schifezza ma, sorpresa, invece è proprio così.

In tutto ciò conosciamo anche la sorella di lui, l’affascinante ma malvagia Jessica Chastain, perfetta nella parte di Jessica Chastain che fa la malvagia (Jessica, ti amo lo stesso, rimani stupenda anche se hai fatto questa puttanatona cosmica, scrivimi, te ne prego, fermoposta IL MANIACO SESSUALE C/O GLI 88 FOLLI!).

topolona

Ciao, son sempre la vostra topolona Chastain, ma guardate, sono pure io malvagiua e per questo ho i capelli neri.

Arriva poi la seconda parte, quella più gotica (oh, yeah!), in cui lui la porta a vivere sul Picco Cremisi. L’esordio non è dei migliori: “Ecco cara, questa è la nostra fantastica villa di famiglia, certo, è pieno di fantasmi che mugolano e sibilano tutto il tempo e, ehi, non c’è il tetto, ma non sarà mica un problema, vero? Del resto fuori ci sono solo tormente di neve!” – “Ma no, caro, ho sempre voluto vivere in un posto pieno di scarrafoni giganti e in cui piove nel salone d’ingresso, ma ehi, che bellezza, la casa tende a sprofondare con noi dentro!”.

A questo punto tra CGI di fantasmi veramente fatti di merda, muri che trasudano sangue, orribili rivelazioni riguardanti il passato di simpatico Barbablù del protagonista alto moro e affascinante, fino alla rivelazione finale, ovvero che il nostro si bomba la Chastain (ok, questo lo capiamo perfettamente tutti, va bene, è sua sorella, nessuno è perfetto), il film (film?) si snoda in un crescendo sempre più ridicolo (la sorella malvagia che cerca di affettarla in ascensore, riuscendo a fare ZAC! ZAC! col coltello in un cm di spazio, il buon dottore che viene a salvarla ma, guarda un po’ ci lascia le penne, il protagonista che in realtà la ama perché lei è tanto pazza e solare e che per questo ci lascia le penne anch’egli).

Zaczac ZAC ZAC ZAC!

Tutto ciò, fino allo SCONTRO FINALE, in cui la protagonista buona e la sorella malvagia et incestuosa si scontrano in un’escalation degna della Guerra Fredda (prima coltello contro coltellaccio, poi coltellaccio contro mannaia, mannaia contro machete, machete contro pala) che finisce con una trovata degna di Roadrunner (“Ehi, guarda chi c’è dietro di te! Il fantasma di tuo fratello che hai appena ucciso! – “Cosa?” – SDENG! palata in testa).

EscalationUn momento dell’ardita escalation

Io non so cos’altro aggiungere. Per cui mi limiterò a riportare le reazioni di due noti critici cinematografici del web che hanno avuto la sfortuna massima di pensare, anch’essi, che questo poteva essere un film degno di essere visto al cinema:

CRITICO NUMERO UNO: “Ma è impazzito? Ma l’ha rivisto il film prima di mandarlo nei cinema?!”

CRITICO NUMERO DUE: “Sul soffitto del cinema ci sono esattamente 836 piastrelle”

Fuggite, sciocchi!

Crimson Peak – IMDb – Wikipedia

 

Blogger, flamer, joker, midnight talker, playing my music in the sun, ma soprattutto cretino.

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This article was written on 11 Dic 2015, and is filled under Non è il mio genere, Scuse per parlare di film.

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