Marvel’s DareDevil, il grande noir di Netflix


marvel-daredevil

Marvel’s DareDevil è una serie TV (o una serie Computer, una serie Tablet, a volte anche una serie Telefonino, quando si parla di Netflix non si sa mai bene come dire) prodotta nel 2015 dall’inedita unione di forze tra Marvel (cioè Disney) e Netflix. Le tredici puntate sono comparse tutte assieme il giorno 10 aprile e la mattina dell’11 dopo tredici ore di binge-watching ininterrotto la vita di migliaia di appassionati era cambiata per sempre.

La storia di DareDevil è nota (vero?): un giovane, Matt Murdock, è vittima di un incidente automobilistico durante il quale una sostanza radioattiva gli toglie per sempre la vista rendendo acuti in maniera sovrumana gli altri quattro sensi. La successiva morte violenta del padre trasformerà Matt in un avvocato rampante sempre dalla parte dei più deboli (di giorno) e in un intrepido vigilante mascherato (di notte).

Quindi abbiamo un cieco che usa una specie di radar per orientarsi nella notte, praticamente un pipistrello. Ma ahimè, Batman era già preso e allora abbiamo dovuto ripiegare su qualcosa di nuovo, qualcosa di originalissimo, tipo un uomo che non ha paura di niente, magari con un costume orribile.

Aiutatemi a dire orribile

Aiutatemi a dire orribile

Detta così fa abbastanza schifo, lo riconosco. Se prendi questo soggetto e ne fai un film, non so, anche chiamando (esageriamo) Ben Affleck (prossimo Batman) e Jennifer Garner come protagonisti principali non può che venir fuori robaccia (ipotizzo eh).

Ops...

Ops…

Marvel’s DareDevil sceglie di raccontare questo soggetto in modo completamente nuovo: localizzando fortemente l’azione in Hell’s Kitchen, un quartiere di New York in mano alla malavita dal quale la storia non esce praticamente mai; dando molta importanza alle debolezze di Matt che diventano centrali nella vicenda, tanto che non vediamo mai un supereroe di quelli che svolazzano tra le nuvole o fermano treni in corsa con due dita (pur svolgendosi nello stesso Marvel Cinematic Universe in cui vivono gli Avengers); DareDevil le prende e le prende di brutto, arriva spesso a un pelo dal lasciarci le penne, tanto che a nessuno viene in mente di considerarlo veramente un supereroe, al massimo un moltobravoneroe. E poi, soprattutto, quello che noi guardiamo quando guardiamo DareDevil (almeno le prime 11 puntate, cioè finché Devil non ha nessun costume e va in giro a picchiare e farsi picchiare semplicemente vestito di nero con una fascia sul viso) è un autentico noir, colorato certo ma in stile anni ‘40, scritto da sceneggiatori che conoscono bene The Wire e diretto in modo da tenere il punto di vista sempre molto basso, spesso rasoterra.

Molto meglio quello di sinistra no?

Molto meglio quello di sinistra no?

Vediamo un personaggio che si tormenta, possibile che l’unico modo per liberare questo quartiere dal crimine sia spaccare indiscriminatamente le ossa a tutti? Assistiamo alle sue scelte conoscendo passo passo il cammino che lo hanno portato a compierle, sentiamo il confine tra bene e male diventare sempre più indistinto grazie anche al meraviglioso personaggio di Wilson Fisk, nemesi di Murdock nella vita e nel tormento.

wilson_fisk_daredevil

Il mondo si divide in chi da piccolo aveva Devil come supereroe preferito, chi Spiderman e poi non so perché con agli altri ancora oggi non riesco a rivolgere la parola. Di Devil (mio preferito) mi piaceva il fatto che in fondo fosse senza poteri e che non avesse esitazione nel prendere rischi estremi. Questo lato dell’”Uomo senza paura” è raccontato perfettamente in DareDevil: mi devo buttare dal quinto piano e per strada c’è solo un piccolo sacco dell’immondizia, unico posto dove posso atterrare, che tra l’altro non sto davvero vedendo ma ne intuisco l’esistenza soltanto dall’odore e dal rumore che questa leggera brezza provoca sull’involucro? Cosa può andare storto?

Per questa mia passione giovanile e per il fiasco del film del 2003 (con Ben Affleck e Jennifer Garner!) avevo molti dubbi sulla riuscita di questa operazione che invece, e lo si capisce già dai primi dieci minuti del primo episodio, si è rivelata il miglior prodotto televisivo e cinematografico Marvel di tutti i tempi. E per la prima volta si è rivelato un prodotto in grado di interessare un pubblico non necessariamente avvezzo al linguaggio dei fumetti o degli uomini in calzamaglia in generale. Non è nemmeno un accostamento al mondo dei fumetti, è un nuovo linguaggio che ha una sua dignità e un suo pubblico che solo incidentalmente è immerso nell’universo  Marvel.

Qui è dove gli hanno rotto tutte le ossa una a una

Qui è dove gli hanno rotto tutte le ossa una a una

Bravi tutti: Charlie Cox perfetto nella parte di Matt Murdock/DareDevil, Elden Henson nella parte del socio e amico di sempre Foggy Nelson che sembra letteralmente saltar fuori dalle pagine dei fumetti, Deborah Ann Woll nella parte della segretaria Karen Page che nello sguardo sembra voler presagire tutto il male che il suo personaggio provoca e subisce nelle pagine disegnate, Rosario Dawson che interpreta un’infermiera che salverà il nostro eroe più e più volte da morte certa. E dall’altra parte Vincent D’Onofrio è magnifico, rende Wilson Fisk/Kingpin un personaggio straordinario migliorando notevolmente la sua controparte a fumetti e anche brava a Ayelet Zurer nei panni di Vanessa, l’amante ambigua e affascinante di Fisk.

daredevil-tv-series-on-netflix

Se siete amanti dei fumetti Marvel guardatelo, se siete amanti di Batman guardatelo lo stesso, le atmosfere di Miller sono rese perfettamente, se non sapete di cosa sto parlando ma vi piacciono i noir, i polizieschi, le storie intricate e intriganti  guardatelo, guardatelo e guardatelo. Ammesso che Netflix sbarchi davvero in Italia il prossimo ottobre saprete cosa vedere e rivedere.

Il progetto, vale la pena menzionarlo, non si ferma qui. Sono previste miniserie anche su Jessica Jones, Iron Fist e Luke Cage che confluiranno tutte in un crossover su “I difensori” previsto tra qualche anno.

Se invece vi state chiedendo cosa leggere prima (o dopo, è lo stesso) la visione di Marvel’s DareDevil ecco qui:

devilL’opera omnia di Frank Miller (testi e disegni) e Klaus Janson (chine e colori)  di recente ristampata dalla Panini Comics in un unico volume dove Miller sperimenta temi e atmosfere che ritroveremo nei suoi successivi Batman (attenzione, se non sapete cosa succede la descrizione sul sito della Panini, lo so è incredibile, contiene uno spoiler grosso come un magazzino degli attrezzi).

 

 

elektraLe due graphic novels di Frank Miller e Bill Sienkiewicz considerate capolavori indiscussi della produzione fumettisctica mondiale: Elektra assassin

 

 

 

 

 

 

amoreeguerrae Devil amore e guerra.

 

 

 

 

 

 

 

 

partiLe due raccolte della collana Marvel Knights: Diavolo custode (esaurito?) e Parti di un buco (SPOILER!!) sceneggiate niente popò di meno che da Kevin Smith (sì, quello di Clerks) e disegnate niente popò di meno che da Joe Quesada (che oggi è il capo della Marvel e cioè del mondo).

 

 

 

 

Questi invece sono i titoli di testa, ditemi voi…

(lo scrivo piccolo dove non lo legge nessuno, la Director’s cut del DareDevil del 2003 non è così male)

DareDevil – IMDbWikipedia

Scrive romanzi e racconti. Da sempre appassionato di fantascienza e da quasi sempre di cinema e teatro, scrive di notte nel silenzio della campagna inglese o tormentato dal vento del Mare del Nord.

Lascia un commento

Information

This article was written on 22 Lug 2015, and is filled under Binge-watching.

Current post is tagged

, , , , , ,