Rifiuto l’offerta e vado avanti – Hardcore!


Hardcore! è senza dubbio un film minimalista. Uno di quelli che non basta visionarli una sola volta, per comprenderne la totalità delle argomentazioni espresse volontariamente da un regista capace di trasmettere emozioni e metafore social-culturali con la sola potenza delle immagini. Attraverso una storia, oserei dire, notevolmente elaborata e criptica che potrebbe minare la comprensione del pubblico in sala, siamo trasportati in un universo complesso, di difficile fruizione, in cui attraverso allegorie ben congegnate si vuole raccontare qualcosa di una società occidentale sempre più sull’orlo del baratro consumistico e tecnologico.

Non si vede?

Non si vede?

O anche no.

Quando ho visto la prima volta il trailer ho pensato fosse l’ennesimo montaggio realizzato da un fan di qualche videogioco. Quando ho visto la seconda volta il trailer ho capito che effettivamente si trattava di un film vero e proprio e ho subito pensato che se avessi scritto la recensione di Hardcore Puntoesclamativo L’AVREI SCRITTA TUTTA IN CAPS LOCK PERCHE’ ACCIDENTI QUESTO E’ UN FILM CHE SPACCA ZIO HAI VISTO SALTA DA UNA MACCHINA ALL’ALTRA IN CORSA E TIRA GRANATE DENTRO AI FINESTRINI SANTODDIO E’ IL MIO NUOVO FILM DI SEMPRE PREFERITO PER I PROSSIMI DUE MESI.

O anche no.

Perché quando sono effettivamente uscito dalla sala, le sensazioni che ho provato sono state tutte tranne quelle di andare ad acquistare degli esplosivi a tempo per poi balzare da un automezzo all’altro. Che, detta così, è assolutamente un bene, sia chiaro. Quello che intendevo è che, vuoi per un mio progressivo, ma leggero abbandono del un mondo videoludico (gioco solo a Fifa 15 con il Chievo, lo giuro), vuoi per un mio costante ed esponenziale aumento di sentimenti affettuosi per quella meravigliosa invenzione che è il cinematografo, dicevo, quello che intendevo è che non ho sentito tutto quella carica di adrenalina promessami, tutto questo estremo coinvolgimento decantato, non ho visto nessuna particolare idea brillante a livello visivo che, probabilmente sbagliando, pensavo di trovare in un film del genere. In sintesi, Hardcore! è davvero metà film e metà videogioco ma non si tratta di un pregio.

Però questa gif è figa.

Non esattamente un pregio perché ha difetti sia da un lato che dall’altro. Se vogliamo prenderlo come videogioco, qualunque giocatore direbbe che si tratta di un prodotto dal ritmo, d’accordo, forsennato, ma con una grafica a tratti imbarazzante e una storia ripetitiva. Un decente sparatutto in prima persona con, escludendo il “livello” della battaglia finale, un protagonista che ha ben poche abilità speciali oltre all’essere più resistente e più forte della maggior parte dei nemici che incontra durante il suo cammino. E, se proprio vogliamo essere pignoli, tutti i protagonisti degli sparatutto in prima persona, se non dei videogiochi in generale, sono più resistenti ai danni rispetto a tutti gli altri nemici che incontra durante il proprio cammino. Insomma, sarebbe uno di quei giochi per console che all’uscita costerebbero sui cinquanta euro salvo poi essere relegati al cassone delle promozioni del Comet a nove e novanta. Carino, ma carino perché l’hai pagato poco.

E pure come film ha dei difetti, forse più grossi rispetto alla capacità videoludica dell’opera. Tratto da un corto dello stesso regista (CTRL+C, CTRL+V) Ilya Naishuller, Hardcore! racconta una storia semplice semplice con un colpo di scena uno, ma con alcune sequenze non male, se non fossero state rivelate quasi nella loro totalità in un trailer che, purtroppo, doveva convincere anche i non giocatori ad andare al cinema. E il fatto che in sala fossi seduto a fianco di una coppia che limonava e due classiche signore milanesi di una settantina d’anni, direi che ha funzionato. Una produzione quasi totalmente russa che si poggia sulle spalle dell’enorme ruolo affidato a Sharlto Copley, ovvero tipo la metà dei personaggi parlanti in novanta minuti, e a un cameo-credibilità al film di Tim “cosa accidenti ci fa qui?” Roth che, nonostante gli evidenti limiti di budget (la sequenza in cui Henry entra in una stanza piena di nemici con il lanciarazzi provoca più di un sospiro) e uno sviluppo a tratti eccessivamente a blocchi, riesce a regalare un’ora e mezza di spensierato e moderatamente frenetico divertimento in prima persona. Capitolo a parte per la mostruosa battaglia finale, fortunatamente non inclusa nel trailer promozionale, in cui tutta la violenza, la follia e la frenesia attesa in tutto il film esplode come si deve e della quale non racconterò altro.

Un film con Sharlto Copley. E Sharlto Copley. E Sharlto Copley. E ok la smetto.

Un film con Sharlto Copley. E Sharlto Copley. E Sharlto Copley. E ok la smetto.

In conclusione, Hardcore! diverte limitatamente e permette di trascorrere un’ora e mezza scarsa senza pensieri, senza preoccupazioni e senza dover guardare l’orologio per più di un paio di volte. Non è propriamente un grande film, non sarebbe un grandissimo videogioco ma, con tutte le probabilità, questo progetto non è mai nato per soddisfare per intero una di queste due pretese. E’ stato bello, andiamo avanti, grazie.

Hardcore! – IMDb – Wikipedia

Giacomo Borgatti
I genitori lo iniziano alla settima arte grazie a operai cassaintegrati inglesi che si spogliano per fare qualche soldo. Da quel momento, il cinema è la sua droga. Amante dell’horror, dei musical (ma quanto sono belle quelle coreografie tutte sincronizzate?) e dei fumetti, crede e spera che Christian De Sica sia un’allucinazione collettiva o una grande burla allo spettatore ormai impossibile da fermare.

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