Insurgent, lotta fra “femminazze”


insugent-poster-cubeCiviltà e Guerre

Lotta fra Femminazze

Caste a Chicago

 

Come per Hunger Games, costruzioni distopiche tanto ammericane, strutturate eppur così ingenue ma quanti buchi nella sceneggiatura, quante incongruenze.

Questi scrittori, queste scrittrici ammericane avessero letto un po’ più di Storia europea o dell’Asia o forse se l’avessero letta davvero avrebbero avuto più dubbi, sarebbero stati meno stupidamente schematici e non sarebbero diventati quel successo di pubblico esplosivo. Io ho gli occhi vecchi di europeo, appassionato di storia e a seguire certe boiate resto stupefatto.

Forse l’autrice ha letto del cappello di Hogwarts, quello che in Harry Potter decide delle case cui assegnare gli studenti e ha pensato di renderlo futuro e appassionante con più morti, più ammore e combattimenti. La base è quella, con la bizzarria che invece si può imbrogliare come se si svolgesse in Italia, per cui un soggetto risulta “divergente”, non inseribile in una sola fazione taroccando l’esame e riuscendo a farsi assegnare a una fazione precisa rispetto a quanto previsto dall’esame certificativo.

Confesso che – se non fosse stato per la mia adorata figlioletta Sveva, dodicenne, che pur essendo l’intellettuale della famiglia, s’è abbassata a leggere la trama del primo e del secondo e che mi ha relazionato circa le dinamiche che innervano i primi due capitoli – oltre alle distopie, mi sarei arenato sulle discordanze fra gli sviluppi e la bibbia su cui è articolata la vicenda. Malgrado i suoi sforzi per convincermi della linearità della trama, ne abbiamo, comunque, riso parecchio.

Rischiando di spoilerare viene spontaneo interrogarmi  sul come mai – ad eccezione di quei coglionazzi dei Pacifici – anche i Candidi hanno paccate di armi, per non parlare degli  Esclusi che, salvo la vita in una Comune ed essere vagamente anarcoidi, quando decidono di attaccare la sede dei “cattivi” Eruditi, non sono tanto sfigati ma armatissimi e organizzatissimi. Ma allora che Esclusi sono?

Cambi di campo continui, senza nessuno che si stupisca e senza esecuzioni sommarie (manco i Pacifici che hanno ospitato i fuggiaschi) e dire che i “cattivi” parevano nazistoidi e decisissimi.

In ultimo, cantonate clamorose. Insomma tutto ‘sto casino con eliminazione degli Abneganti da parte dagli Eruditi e poi tutto si disfa come un castello di sabbia? Fortuna che erano intelligenti e la sapevano lunga.

Meglio la corazzata Potemkin come insurrezione, meglio il pranzo di Babette come atto rivoluzionario.

Le “femminazze” , citate nel secondo verso dell’haiku, sono bastevoli per scatenare un qualsiasi Edipo, ancora decisamente ‘piacenti’,  Ashley Judd, mamma della protagonista qui in veste di fantasma e fuori della lotta, Kate Wislet, cattiva e un po’ in carne, sempre vera e notevole, molto testimonial Lancôme, Naomi Watts, madre del co-protagonista, sportivella e decisa.

E Shailene Woodley? Stanno costruendo una stella: prevedo un prossimo film dove la rendono “gnocca” o magari una commedia drammatica e la Oscarizzano.

Insurgent – IMDbWikipedia

Mauro Simoni
Ha sempre avuto una naturale tendenza al barocco per esprimere la sua poesia contrastando il rischio di ridondanze ha scelto quale metro l’haiku. Ha tenuto per un certo periodo un blog di racconti (suoi) e giocato con la comunicazione (da non professionista) ha visto dei film e letto dei libri, alcuni (la minor parte) sostengono che abbia studiato giurisprudenza e viva di questo.

12 Comments

  1. Marta Corato
    marzo 30, 2015

    1) “shailene woodley – cozza. naomi watts – sbarazzina. kate winslet – gnocca” non è una recensione. l’aspetto fisico delle attrici non aggiunge niente alla qualità di un film. e poi “femminazze” a chi?

    2) vogliamo smettere di partire sempre dal presupposto che un prodotto per ragazzi (specialmente ragazze, visto che si parla di Divergent e The Hunger Games) debba fare schifo o essere deriso?

    3) …perché mi descrivi la trama del primo film nella recensione del secondo?

    • mauro simoni
      marzo 31, 2015

      2) Ho visto il film con mia figlia 12 anni e mio figlio 15. Ho visto Jupiter ascending e mi è piaciuto. Mi é piaciuto anche quel “masculazzo” di Channing Tatum mai così gnocco
      Non mi é piaciuto perché faceva acqua da tutte le parti, non per difgidenzs ideologica verso un prodottto per ragazze.
      3) Ho descritto eventi prodromici agli sviluppi del secondo.
      1) sai che esiste una realtà che si chiama “star system” ? La bellezza o il magnetismo delle attrici in questo casi é cardine della storia…e su gnocca scherzo…mica consiglio il film a seconda della loro presenza…

      • Marta Corato
        aprile 1, 2015

        La bellezza delle attrici non è affatto il cardine della storia, santo cielo. Non è mica un numero di Playboy né un pornazzo né un film su fanciulle che si accapigliano per fare le modelle.

        E visto che esiste lo star system, perché non mi hai fatto anche la classifica degli uomini? Loro non sono celebrity? Solo le donne? Strano.

        Jupiter Ascending non è un film per ragazzi, è uno sci-fi per adulti e manco distopico, quindi non capisco cosa c’entri.

        • mauro simoni
          aprile 1, 2015

          Ma perché questa discussione ? Mi sono riferito a Jupiter perché ho scritto la critica anche di quello e perché in quella recensione ho tessuto le lodi di Channing Tatumm poi non ho stilato classifiche, la storia è debole e trita e la presenza di ruoli femminili forti aiuta a digerirla.

          • Marta Corato
            aprile 1, 2015

            il loro aspetto fisico non influenza il loro avere ruoli femminili forti, ed è il loro aspetto fisico che tu hai descritto. piacente, un po’ in carne, sportivella.

            so che rimarrai profondamente turbato, ma è un tantino sessista.

  2. mauro simoni
    marzo 31, 2015

    Ho scritto col tablet.., quanti errori ! Perdonatemi. P..s. Non ha coinvolto nemmeno loro…

  3. Daniela Elle
    aprile 1, 2015
    Daniela Elle

    è che femminazze secondo me svia inesorabilmente la discussione

  4. mauro simoni
    aprile 1, 2015

    Guarda che”femminazza” è estimativo, mica di vilipendio…mica è butthanazza..

    • Daniela Elle
      aprile 1, 2015
      Daniela Elle

      no ho sbagliato volevo dire che è la parola lotta che forse confonde

  5. mauro simoni
    aprile 1, 2015

    @marta corato ma sei un troll ? A parte questa terribile accusa, ti é piaciuto e perchè ? Comunque mi sembra che i produttori siano stati più sessisti di me visto che hanno preso come condottiere solo donne parecchio belle…ti senti arguta?
    @daniela a chi non piace la lotta é un gran fijo de mignotta

  6. Daniela Elle
    aprile 4, 2015
    Daniela Elle

    ma troll de che? ma perché? ora a parte gli scherzi ci sta che Marta si incazzi come ci sta che tu difenda la tua posizione e ci sta che io che nel mezzo cerchi di comprendere le ragioni di entrambi però piccarsi dicendo troll non mi pare MAI una buona idea in nessuna discussione, fosse anche la più perniciosa eh

    • mauro simoni
      aprile 5, 2015

      Per me sessista vale troll… non volevo offendere nessuno/a scrivendo femminazze, vorrei andare oltre. Mi sembra una non argomentazione affermare che l’appeal delle attrici impegnate in questo e in altri film sia ininfluente, anche l’appeal degli attori peraltro, ma qui mi sembra preponderante il femminino forte. Aspettavo una controcritica, un ” mi é piaciuto perché…” per crescere nel sapere, ma niente. Mi sembra che Marta si sia accentrata su un particolare di apprezzamento, mentre il problema del film o della storia mi sembra la distonia altro che la distopia. Aridatece Mad Max.

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This article was written on 27 Mar 2015, and is filled under Scuse per parlare di film.

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