L’attacco dei giganti: il film – Parte I


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Arguzia, Perseveranza e Abilità

L’attacco dei giganti (進撃の巨人 Shingeki no Kyojin) è un anime (cioè: cartone animato giapponese) tratto dall’omonimo manga (cioè: fumetto giapponese) scritto e disegnato dal mangaka (cioè: disegnatore e sceneggiatore di fumetti giapponesi) Hajime Isayama. Sia il manga sia soprattutto l’anime (andato in onda in Giappone a partire dal 6 aprile 2013) hanno riscosso un successo clamoroso interplanetario, tanto che in certi ambienti vicini al Giappone inteso come state of mind non si parla praticamente d’altro da due anni abbondanti.

Il successo è strameritato.

I prossimi 12 e 13 maggio 2016 uscirà in alcune sale italiane un lungometraggio L’attacco dei giganti: il film – Parte I che riassume i primi tredici episodi dell’anime aggiungendo scene inedite e una colonna sonora rimasterizzata. Un’occasione unica da cogliere assolutamente al volo per poter ammirare una delle opere più morbosamente ambigue nel vastissimo panorama artistico giapponese, anche per chi non è cultore degli anime in quanto tali.

Non si tratta assolutamente di un prodotto per bambini e si fa anche abbastanza fatica a catalogarlo come “per ragazzi”, è un’opera adulta e crudele che si riesce a godere appieno solamente con una certa maturità alle spalle.

La storia è apparentemente molto giapponese: l’umanità è quasi stata spazzata via dall’improvvisa comparsa sul pianeta di una razza umanoide di esseri giganteschi i cui membri, pur vagando nel mondo come idioti o zombies, sono estremamente violenti e sembrano avere come unico scopo quello di mangiarsi la maggior quantità di esseri umani possibile. Solo la costruzione di tre possenti cinte murarie ha impedito l’estinzione dell’umanità che al loro interno ha potuto prosperare godendo di un secolo di relativa calma. Calma che finisce di colpo quando compare un gigante dalle proporzioni mastodontiche che riesce a creare una breccia nelle mura più esterne permettendo così ai giganti di penetrare in massa e compiere una vera e propria strage.

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Nulla viene lasciato all’immaginazione e in puro stile horror il sangue scorrerà a fiumi.

Anche il fascino che suscita la storia è solo apparentemente giapponese: l’isolamento in cui vivono gli ultimi umani sopravvissuti, un nemico perfettamente spietato e impossibile da battere, un gruppo di protagonisti di belle speranze la cui arguzia, perseveranza e abilità potrebbero fare la differenza.

Invece L’attacco dei giganti è molto più di questo. È una delle descrizioni della disperazione umana più maestose e puntuali che siano mai state fatte, intrisa di un pessimismo di fondo che rende anche le scene più banali epiche e indimenticabili. La storia è poi ricca di snodi sorprendenti e magistralmente congegnati, la morte anche tra i personaggi di primo piano è ben presente e non li abbandona mai, e il ritmo incalzante provoca una specie di paralisi nello spettatore, quasi incapace di prendere fiato tra una scena e l’altra.

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Ma l’elemento più interessante di tutti, che svetta ancora di più sugli elementi già eccellenti di cui si è detto più sopra, è la descrizione dell’essere umano in quanto tale, che solo apparentemente ha trovato un motivo di coesione sociale nella necessità di combattere un nemico così potente e invincibile. In realtà i personaggi percorrono durante la vicenda tutto l’arco delle meschinità, dalla codardia al tradimento e, a dire il vero, anche tutto l’arco delle virtù. Non succede spesso (non era mai successo?) in un cartone animato, e in particolare in un cartone animato giapponese, di solidarizzare così di frequente verso comportamenti lontanissimi dall’eroico. La doppiezza di alcuni personaggi, che si apprezzerà meglio nel secondo film, o la loro mancanza di coraggio è quasi a livello di certo cinema d’autore.

La colonna sonora originale è stata composta da Hiroyuki Sawano e spazia da un repertorio classico di musica sacra al rock più aggressivo e rappresenta un contributo molto importante all’insieme, soprattutto nelle spettacolarissime scene d’azione.

Il limite più grosso è che la storia non è ancora conclusa, non lo è nemmeno a livello di manga, e quindi sullo schermo molti nodi non verranno al pettine. Questa non è una scusa sufficiente però per mancare la prima parte di questa saga vivacissima e claustrofobica che ha già lasciato a bocca aperta milioni di persone in tutto il mondo.

La seconda parte che esaurisce tutti gli episodi dell’anime fin qui prodotti uscirà in Giappone il 27 giugno.

L’attacco dei giganti: il film – Parte I – IMDbWikipedia

Scrive romanzi e racconti. Da sempre appassionato di fantascienza e da quasi sempre di cinema e teatro, scrive di notte nel silenzio della campagna inglese o tormentato dal vento del Mare del Nord.

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This article was written on 04 Ott 2015, and is filled under Joint Security Area, Scuse per parlare di film.

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