Continuity and the beast. L’universo non è bello se non è continuerello


Perché quando vediamo alcuni film di supereroi, nel mio caso ad esempio un film di Batman, o anche uno che mi acchiappa di più, come Suicide Squad, rimaniamo sempre con un sapore di “meh” in bocca?

Ho detto meh, non andate subito a pensare.

Non è perché ritengo che i supereroi della DC facciano cagare duro in generale, compreso le loro versioni a fumetti, no, non è quello, giuro, giurin giuretta. Perché anche quando vedo roba Marvel, tipo l’ultimo Wolverine succede pure lì che: sì, figo, sì, ma… meh. Manca qualcosa.

Non credo nemmeno che sia perché sono oggettivamente film di meh. Cioé, lo sono pure, ma non è quello il busillo, perché a me capita che mi metto lì a guardare una serie di telefilm due-dita-in-gola come The Inhumans, chi cazzo non se ne rende conto che è una boiata allucinante, eppure… non mi sale il meh.

Perché alcuni film, o telefilm, di supereroi ci esaltano, e altri ci lasciano in bocca questo inconfondibile sapore di meh?

È la continuity. La fottuta continuità dell’universo cinematografico della Marvel.
È lei! È lei la colpevole, cioé no, la meritevole insomma: È MERITO SUO!

Ok, ora vi vesserò con una bella tirata nerd sulla continuity, mettetevi scomodi.

Innanzitutto provo a definirla così capisco meglio perché è quello che secondo me fa la differenza: la continuity è quella roba che lega più robe con un robo solo.

La continuity in tutta la sua magnificenza in uno schemino nerd.

Mi spiego peggio, anche se la frase sopra mi sembrava lampante: la continuity è una trama generale fatta da tante sottotrame che si svolgono nello stesso “posto”, una storia di tante storie, via, un racconto corale che lega più film tra loro, facendone un unico filmone che è una lunga ripresa di tante cose, eventi, personaggi che stanno tutti in uno stesso universo fittizio, cioé lo stesso continuum spazio-temporale.

Un esempio, oltre alle mille puntate di una telenovela, possono essere i film e i telefilm di Star Trek, e un altro esempio molto fico è (o era?) l’Universo di Star Wars, con le due trilogie e la terza in corso, e altro ancora (pure i film di Tarantino, sceneggiati o diretti da, stanno tutti nella stessa trama spazio-temporale, grazie a sugosi e appena accennati riferimenti intra-filmici).

Certo, l’universo cinematografico Marvel (Marvel Cinematic Universe, MCU) è a mio avviso qualcosa di radicalmente nuovo, mai sperimentato prima, essenzialmente perché i film sono stati pensati e girati A PARTIRE dall’idea che esiste un universo in cui esistono personaggi e storie di un certo genere, che si possono raccontare (con film e telefilm) ma soprattutto, essendo personaggi e storie in progresso, generano obbligatoriamente reazioni, interazioni, nuove storie a catena, che portano a nuovi film ma che non prescindono mai da quelli precedenti e soprattutto dall’universo da cui tutto parte e in cui sempre tutto è calato.

Non so: come mai il preside (Morita) della scuola di Peter Parker ha lo stesso cognome (ed è lo stesso attore che interpreta anche il personaggio) di un membro degli Howling Commando (Jim Morita)? Ma perché il preside Morita è il nipote di Jim Morita: nel film di Spider-man, attraverso il solo rapido accenno, l’apparizione del preside Morita, oltre alla trama portante incentrata sul Peter Parker, vediamo ANCHE l’evolversi di una storia, una minuscola sottorama, iniziata nel primo film di Captain America e portata un poco avanti in un telefilm (Agents of S.H.I.E.L.D.).

Tutto si tiene.

Scena di Spider-Man – Homecoming (UNICO film di Spider-Man inserito nel MCU): nell’ufficio del preside Morita se guardi bene si vedono le medaglie e la foto di suo nonno Jim Morita.

Continuity Marvel: what a figata della madonna!

E tutta qui sta la spiega del perché i film dei supereroi che NON fanno parte del MCU sono sempre un po’ meh, scorreggetta durante un riff di chitarre dei Gojira, cioè del tipo: cosa? Non ti sento! SCORREGGIA PIU FORTE CHE C’È UN MURO DI FRASTUONO CHE TI COPRE.

Perché il colosso emotivo e fattivo formato dall’universo comune a tutti i film e telefilm OSCURA il poco che può dare e fare in questo senso un singolo film, o una singola trilogia, o una singola serie, isolata da una Storia unica, vecchia di secoli, e da un mare di interrelazioni e stati d’animo che questa Storia hanno costruito.

La perfezione millimetrica con la quale è stato costruito l’MCU, e le litrate di olio impiegato per renderlo una macchina che funziona facendo le fusa e senza scossoni, permette di leggere film dentro, o meglio, attraverso film differenti.

Pensate a Captain America:

  •  primo film, Captain America: The First Avenger (2011); Steve Rogers è uno sfigatello che vorrebbe aiutare il mondo a liberarsi dei nazisti, poi diventa un super soldato, ma rimane sempre quello sfigatello di Brooklyn, tutto patria, “wash your mouth” e chiesa.
  • secondo film in cui compare, The Avengers (2012), lo sfigatello troppo cresciuto viene lanciato e quasi si frantuma in una realtà che non si immaginava lontanamente, che ha dimenticato o cambiato tutti i valori in cui credeva, allora decide: adattarsi o morire? Cerco una via di mezzo: non sono più un soldato del governo USA (mi adatto), ma rimango un soldato (rischio assai di morire). Sì, ma soldato di cosa? Fatemi capire e ve lo dico.
  • Terzo film, Captain America: The Winter Soldier (2014) (escludendo un cameo in un film di Thor), ok, forse ho capito, sono un soldato d’inverno, cioé, il “soldato” di ciò in cui credo, cioé l’amicizia e il il mio “buon istinto”,
  • quarta apparizione Avengers: Age of Ultron (2015), ehi, ma c’è gente che fa finta di avere valori e insegue i propri interessi causando immani disastri, mi stanno assai sul cazzo,
  • quinta apparizione, Captain America: Civil War (2016) (se si esclude un post credit in Ant-man), anzi, sai che ti dico? Sono un soldato del vero spirito del sogno americano: l’individuo deve essere libero, l’uomo è fondamentalmente buono, il bene alla fine prevale, e puoi tenerti il tuo pulcioso scudo, hai ragione, non rappresento più la tua merda di nazione capitalista e marcia, VIVA IL COMUNISMO!

L’evoluzione di Cap, da soldatino dell’America fascista a Paladino del Comunismo Anarchico à la Kropotkin.

OK, ho esagerato un pelicchio, ma di fatto, piaccia o meno il personaggio, quello in cui crede e il suo manifesto, è un personaggio che evolve, è un filmone disseminato su diversi film. E ora che c’è un Cap fuori dagli Avengers, senza scudo, senza bandiera americana tatuata nell’anima, come sarà nel nuovo film degli Avengers? NON SO VOI MA MI STA ESPLODENDO IL CERVELLO NELL’ATTESA.

E tutto ciò è solo merito della continuity.

Effetti prodigiosi della continuity nel vestiario di Cap.

Ed è solo uno degli innumerevoli fili tessuti, personaggi vissuti, cose spaccate e ricostruite, e di cui non vedo l’ora di sapere che trama tesseranno.

C’è solo un difetto: con questo metodo diventa poco importante l’idea, il soggetto del film in sé.

“Eh, ma Avengers 2 non ha trama, che roba è?”, MA CHISSENEFREGA, c’è Hulk che fa a pastelle nucleari con Iron Man! E la cosa è epica perché sono due storie che si incrociano, due persone che hanno vissuto drammi, gioie, amori e perdite, hanno lottato, a volte insieme, spesso soli, e ora SE LE DANNO COME QUEL DEL FORMAJ!

Insomma, l’epicità sia dei gesti sia delle anime che popolano un film, se creata col tempo e fatta crescere in un ambiente curato con amore e dedizione (l’universo Marvel è complicato ma niente sgarra mai, non esiste elasticità, tutto deve rientrare nelle rigide schematiche predefinite di ciò che è scienza nel MCU, stato socio-politico-economico, storia, evoluzione caratteriale e relazionale dei personaggi, schematiche che però danno vita a infinite possibilità, in poche parole è un infinito ben ordinato, semi-matematicamente parlando), e con l’aggiunta di novità (nuovi personaggi, nuove regole, nuovi eventi) CUM GRANO SALIS, non a secchiate come appunto nei film della DC, e pure in quelli di Star Wars, diciamocelo, che di bug fantascientifici (seppur nella fantafisica di Star Wars) e nuove razze aliene ahahaha che buffi andiamo a comprarci un pupazzetto, ne abbiamo piene le palle, noi che comunque continuiamo a pensare che Star Wars è una figata, e pure l’episodio 8 è ultra-figo, state zitti haters di merda, ok, questo periodo fa le pippe a Proust, ma credo di essermi spiegato.

Dunque, riassumendo e concludendo:

L’MCU si basa su poche regole e pochi personaggi, inizialmente, e sull’asserto DEVI ATTENERTI RIGIDAMENTE A QUESTE REGOLE E PERSONAGGI.

Partendo da qui, si immagina come queste regole e questi personaggi possano reagire tra loro, che cosa esce da questa equazione, insomma.

In ultimo, ci si attacca altri pezzi (regole e personaggi), e vediamo che altro ci caga fuori la reazione chimica.

Questa formula è ciò rende più fighi, e di moltone, i film Marvel (dell’MCU, quindi scordatevi tutta la baracca X-Men, F4 e Spider-man che non sia Homecoming) e li distingue da qualsiasi altro film di genere supereroistico o simil-continuativo visto finora.

X-men e Deadpool non fanno parte del MCU, anche se sono personaggi della Marvel.

Non fanno parte del MCU pure i Fantastici 4 e Namor, anche se non se lo sta cagando nessuno ma te lo giuro che a quell’Aquaman lì gli dà le paste.

Questo è ciò che li rende epici, drammatici, immersivi fino all’infarto emotivo.

Bello Suicide Squad, non male Wonder Woman, bello Wolverine e pure qualche X-Men, bello Deadpool e bello il vitello, MA NON C’È STOCAZZO DI COMPETIZIONE CON ANCHE IL PIU ROBBOSO PRODOTTO MCU, SIA PURE “PUGNETTAZZO MAN” O “GLI INDUMANI”, be’, ok, no, non esageriamo, gli Inumani è vomito denso. Puricchio Iron Fist, direi abbastanza.

Però è merda calata con classe e maestria in un unico continuum spazio-temporale. I capelli di Medusa e le facce di cazzo di Maximus e Black Bolt POTREBBERO INCONTRARE ROCKET RACOON CHE LI PIGLIA PER IL CULO E LI CRIVELLA DI PIOMBO FUSO, il che dona peso e contesto a qualsiasi merda schiacciata da Gorgon con quei zoccoli da cavallo che appena si mette gli anfibi diventano un 43/44 pianta larga, non di più.

La continuity Marvel gli fa una sega a due Guanti dell’Infinito a qualsiasi film non-MCU e fa risplendere di luce propria anche il muco di un moccioso Runaways qualunque.

Perché è fottuto moccio® di qualità MARVEL CINEMATIC UNIVERSE, mica cazzi e carote.

Leonardo V.

Pur di non parlare di me di solito nei profili metto un calembour, un paradosso, due cazzate in croce e via che me la cavo così. (<— sì, è un paradosso)

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This article was written on 12 Apr 2018, and is filled under Scuse per parlare di film.

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