“PobroLeo, pobroLeo, porque mi peli yo la prefiero vivir” IN ORIGINALE ALMENO, GRACIAS.


Ciudadano Kane. Come dio, tipo.

Uno spettro si aggira per la Spagna.
È lo spettro che i figli di troia parlano in spagnolo.
Grazie al cazzo, tu dici. Eh no.
Intanto gracias a la polla, e poi mica tanto: hanno tipo sietordiesmila lingue, e castigliano, e basco, e alle Canarie parlano un misto di spagnolo-sudamericano, spagnolo-spagnolo e guancho, poi chi non pronuncia la esse, la b diventa v, insomma una camboggia, ma lascia stare.

Il vero problema è un altro.
Il vero problema è che: DOPPIANO I FILM.
Grazie al cazzo, tu ri-dici, e non c’è grazie al cazzo che tenga, io ti ri-dico.
Certo, è colpa dell’abitudine: cresci sentendo film e telefilm in italiano, poi al limite evolvi all’inglese coi sottotitoli, è ovvio che paia strano, di botto, sentirlo in un’altra lingua.
Ripeto: col cazzo.
In francese e tedesco, ok, può apparire strano, ma in spagnolo… in spagnolo è tutta un’altra storia.
Forse complice un razzismo intrinseco, o la Carrá che si scalda con Pedro, o i Righeira che vanno alla playa, che ne so: ma di fatto, se vivi in Spagna e ascolti gli spagnoli parlare è tutto ok, se invece incappi in un doppiaggio ecco che tutto si scioglie come una maschera di cera, e inizi a ridere come un povero pirla e poi a urlare di terrore.

Ora: quando ti trasferisci e in spagnolo sai dire solo Carramba e Miguel son siempre mi, il primo anno lo passi a guardare la tele coi sottotitoli, per cercare di imparare almeno a chiedere dov’è il cesso.
Bene: per un anno mi sono visto la programmazione notturna di Disney channel in spagnolo, cioè Art attack col tizio che dice GENIAL a ogni minima puttanata di cartone e rotulador negro (no, nessun elicotterino superdotato, significa “pennarellone nero”). E poi ¡enhorabuena Monano!, un prestidigidador (sí, me lo sono inventato ora, non ricordo come si dice), e poi soprattutto la Magia (leggesi màghia, notare accento) de las Winx! La puta sesta stagione delle Winx A CICLO INFINITO (no, la Disney non ha la settima stagione, ma manco la quinta, la quarta HA SOLO LA FOTTUTA SESTA), e le Winx che urlano di continuo “Derrotamo (sconfiggiamo) a Tritannus!”, il cattivo di turno.
(Che assona non solo con anus, ma pure con Thanos. Sentite già come una MOLESTIA EN LA FUERZA? Aspetta che adesso arriva).

E non era manco il caso di guardare tipo Paramount channel, che:

1) di notte mandano quei film che manco mai c’entrano con la Paramount, filmacci che pure il barista venezuelano del bar micragnoso del buco di culo in cui vivo chiama con disprezzo “españoladas” (pronuncia: “che ‘pagnolada de puta madre”), cioè l’equivalente spagnolo dei nostri Napoli spara, Castellabbate risponde, sebbene Settimo Milanese nicchi un po’, e va bene tutto ma ti mandano in pappa il cervello: rischi di vedere la virgencita del carmen (esiste e credo sia la maronna ro carmine dei napoletani, Napoli spara e Santa Cruz risponde) che surfa sull’atlantico.

2) se becchi un film buono però È DOPPIATO, e via di “Mi nombre es Mulo y no es hablando que salvaras tu culo” (Pulp fiction, “il mio nome è Gerda e non è con le chiacchiere che uscirai da questa merda”).

Detto ciò ora mettetevi nella calzamaglia con mutanda sopra di un Marvel-fan quale sono, che leggo i fumetti da quando soy niño, e non credo ai miei occhi quando mettono in piedi l’operazione colossale che è il Marvel Cinematographic Universe, e l’ultimo STRAPPACUORE e IMMENSO capitolo arriva quando mi trovo nel fottuto sud di Tenerife.

Te recuerda de Thanos? Vale: immaginate il freddo horror vacui che mi assale al pensiero di questo complesso e drammatico cattivone che dice Yo soy inevitable o peggio Vamos arreglando el universo!
Con la voce di un Julio Iglesias o se ti butta culo di un Tonino Carotone!
Immaginatevi il Cap, il mio supereroe preferito della mia infanzia, che pronuncia la frase che ogni sfigato ciccione come me ha aspettato di sentire per anni (Avengers… Assemble!) che mi si scorreggicchiola in un: Vengadores unidos!
E allora perché non un DERROTAMOS A THANOS! Io dico! Esageriamo!

(Cambio inquadratura: io, incarnazione vivente dell’Urlo di Munch, che corro per il lungomare di Las Americas.)

E già mi ero cuccato Logan.
Logan, capisci? Wolverine, il mio personaggio Marvel prefero adesso che sono diventato grande (chi ride a questa affermazione lo maledico, che inizi a parlare in uruguajo col timbro di Speedy Gonzales), un eroe dall’anima scura e ferita, invecchiato, disilluso, ma LO SIENTO no hay pelicula in originale, in nessun cazzo di cine, e quindi puppati Logan che apre in due dei tizi sibilando JODER.
Logan.
Che dice JODER.
Che significa cazzo.
Ma no, CAZZO, non è cazzo. È joder, è una sfiatella loffia pure in confronto a un edulcoratissimo CAPPERI!

Insomma, basta.
È contrario ai diritti civili un Joe Pesci (Juan Pescados) che esplode un “Quiero decir, divertido como si fuera un payaso?”, un De Niro (De Negro) che ESTA HABLANDO CONMIGO?
Basta, dai.
Basta.
La guerra de las galaxias.
Star Wars si chiama La guerra de las galaxias.
Immagina Darth Vader. E poi muori.
Basta.
Basta.

Datemi TUTTI i film in lingua originale, un elicottero e 3 ore di tempo, e libero gli ostaggi.
Altrimenti sarà un baño de sangre.
Sangre y mierda, la madre que te parió!

One Comment

  1. el pajarito de esnupi
    Ottobre 17, 2019
    Avatar

    Io, di mio, promuoverei Tritannus a megavillain Marvel: in quella sequela infinita di pagliacciate, baby troie e libretti magici subbaqui, era di diversi ordini di grandezza l’unica forma di vita seria. E comunque a Daredevil, Tritannus gli rompe il culo senza se e senza ma. Joder!

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This article was written on 17 Ott 2019, and is filled under Scuse per parlare di film.

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