Predestination: l’agente perde il pelo ma non il loop


Il gallo

Il gallo

La vita di un Agente Temporale: nella sua ultima missione deve catturare l’unico criminale che è riuscito a eluderlo attraverso il tempo.

Magistralmente trasposto da “All you zombies”, breve racconto pubblicato da Robert A. Heinlein nel 1959 (da leggere possibilmente dopo aver visto il film, è facile, sono solo sei pagine), Predestination riesce a essere contemporaneamente un film criptico e un film molto chiaro.

Molto chiaro perché il titolo, in un certo senso, dice già tutto: c’è un Agente Temporale che insegue un terrorista avanti e indietro nel tempo senza mai riuscire a catturarlo, chi potrà mai essere questo criminale sfuggente?

Questa è la domanda che tronfi e saputelli non possono non porsi e la cui risposta è talmente ovvia che quando viene svelata uno ha quasi la sensazione che sia troppo tardi, perché nel frattempo il mondo è andato a rotoli (rotoli temporali, tra l’altro).

Sì, il terrorista è quello che tutti si aspettano, ma tutto il resto è una sorpresa che si svolge lenta e inesorabile, tanto che dopo una ventina di minuti ho quasi pensato di essere annioato (che stolto!), prima che tutto precipitasse.

Ecco alcuni punti nodali del racconto: una neonata viene portata da uno sconosciuto alla soglia di un orfanotrofio, vediamo i suoi primi anni di vita fino alla pubertà, il suo arruolamento in una misteriosa società, la SpaceCorp, dagli scopi oscuri che dichiara di preparare le donne ai voli spaziali, il suo fallimento, il suo primo e unico amore, la nascita di una bambina, l’abbandono del suo primo e unico amore. Tutto questo sembra quasi un audiobook, l’azione è ridotta al minimo, è tutta narrazione se non fosse per un illuminante “Chi viene prima, l’uovo o la gallina?” e per questo pezzo, altrettanto illuminante:

No, non è vero. Il film racconta di un barista (che noi sappiamo essere l’Agente Temporale) che attacca bottone con un cliente e gli fa raccontare una storia, in pratica gli fa raccontare “All you zombies”, e poi lo coinvolge in un turbine di viaggi nel tempo che lo condurrà lontanissimo dall’inizio, eppure così incredibilmente vicino.

Nemmeno questo è del tutto vero. Il film racconta di un misterioso Mr. Robertson che architetta una complessissima trama temporale per ottenere uno scopo che non viene rivelato, in parte selezionando e addestrando con metodi – a dir poco – non ortodossi un gruppo di persone molto dotate, in parte dirigendo un ufficio composto da undici Agenti Temporali (undici? perché proprio undici?) che scorrazzano avanti e indietro nel tempo sottoposti a un regolamento molto rigido (che suona un po’ come “interferire il meno possibile”). Regolamento che viene spesso disatteso, tra l’altro.

In effetti la storia del film è la storia di Robertson, una storia che non viene mai raccontata e che viene lasciata completamente in mano agli spettatori.

Metodi non proprio ortodossi

Metodi non proprio ortodossi

Scritto e diretto dai gemelli Michael e Peter Spierig che hanno trasformato le sei pagine originali di Heinlein in uno dei migliori film “del suo genere” senza trascendere dall’originale, anzi in qualche modo rimanendone fedelissimi, interpretato da un eccellente Ethan Hawke e da una formidabile Sarah Snook, talmente brava da essere chiaramente dotata di poteri soprannaturali.

Predestination è un titolo obbligatorio per chi ama i viaggi nel tempo ben costruiti, le trame intricate che non si risolvono e i colpi di scena che ci lasciano per ore a bocca aperta.

Quella che segue è una possibile ricostruzione di quello che può essere successo prima dell’innescarsi del ciclo che vediamo descritto nel film, su Internet ne sono spuntate molte altre, e io non potevo esimermi dal ricostruire tutto.

Contiene SPOILER per cui da non leggere prima della visione.

  1. Robertson porta Jane, una bambina ermafrodita, all’orfanotrofio (1945), la arruola dopo anni in SpaceCorp dove viene addestrata ma esce prima della fine del ciclo di addestramento (1963). Nel 1985 qualcuno inventa la macchina del tempo, Robertson arruola Jane come Agente Temporale (1). Probabilmente questo primo agente temporale abusa dei viaggi nel tempo e diventa un terrorista. Robertson salta al 1962 creando la linea temporale 2.
  2. Robertson orchestra un incidente che coinvolge Jane nella speranza di non farla diventare una terrorista. Lei viene sottoposta a un’operazione, si salva e diventa uomo, cioè diventa John. Robertson lo porta nel 1985 creando la linea temporale 3. In questo 1985 gli attentati ci sono già stati.
  3. Robertson arruola John come Agente Temporale (2). La prima missione è cercare di combattere il terrorista. Robertson non rivela a John di chi si tratta e lo manda nel 1962 (linea temporale 4) per causare l’incidente a Jane.
  4. John è furbo e capisce che Jane rimarrebbe coinvolta nell’incidente, la salva e non le rivela la sua vera identità. Non è escluso che il loro incontro fosse casuale come l’abbiamo visto nel film. Si innamorano, la mette incinta. Robertson prende il John di questa linea temporale e lo manda nel 1975 a fermare un attentato (linea temporale 5). Jane ha una figlia e questo la trasforma in John, che diventerà l’Agente Temporale (3).
  5. Il John Agente Temporale (2) proveniente dalla linea temporale 4 non riesce a fermare l’attentato, viene sfigurato e salta nel 1992 (linea temporale 6) con l’aiuto di Robertson dove gli viene ricostruita la faccia.
  6. Il John Agente Temporale (2) torna nel 1970 a incontrare come barista il John futuro Agente Temporale (3), creando la linea temporale 7.
  7. Da qui in poi è tutto come lo vediamo nel film, siccome Robertson dice “undici” può darsi che quella che vediamo noi sia un’iterazione di molto successiva.

I know where I came from – but where did all you zombies come from?

Predestination IMDbWikipedia

Scrive romanzi e racconti. Da sempre appassionato di fantascienza e da quasi sempre di cinema e teatro, scrive di notte nel silenzio della campagna inglese o tormentato dal vento del Mare del Nord.

Lascia un commento

Information

This article was written on 28 Gen 2015, and is filled under Non è il mio genere, Parlo mai di astrofisica io?, Scuse per parlare di film.

Current post is tagged

, , , ,