Migliori 5 film 2016


Coraggio, se il 2016 vi ha risparmiato ci sono buone probabilità che sopravviverete anche alla mia classifica dei migliori film del 2016 visti nel 2016. E comunque vaffanculo, caro 2016. Ovviamente per le vostre polemiche, minacce di morte, offerte in dono di sorelle e figlie c’è la sezione commenti e il contatto mail. Ma come saprete già, qualsiasi cosa fatta in pubblico è più divertente.

Si comincia

1) Ah-ga-ssi – The Handmaiden di Park Chan-wook. Perché è bello? Ambiguo come solo gli orientali riescono ad essere, The Handmaiden sommerge con un erotismo spinto, ma sempre assolutamente inserito nella trama. La bellezza delle immagini è abbacinante, la storia è un inno all’amore e alla coppia come nella mia vita ne ho visti pochissimi. Due debolezze che si uniscono per fare una forza e parecchie scopate incredibili.

2) Sausage Party di Greg Tiernan e Conrad Vernon. Perché è bello? Perché non è solo la migliore satira sulle regole religiose e sociali che troverete in giro per un bel pezzo ma anche la più grossa dimostrazione da parte degli USA che si può fare cinema di animazione anche senza pensare minimamente ai bambini. Era da tempo che l’America non diceva cose tanto serie facendo ridere così tanto. Qui si punta al bersaglio grosso: il trascendente. Ma niente paura, è satira intelligente, ma comprensibile da tutti.

3) Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Perché è bello? Ci stiamo provando. Chissà, forse ci è ritornato il gusto di fare del bel cinema. Attori usati bene, sceneggiatura magistrale, regia attenta e tensione palpabile. Solo due anni fa, non li avrei mai associati tutti insieme a un film italiano, eppure è proprio di questo che si compone l’ultimo periodo del nostro cinema. Non è tutto oro quello che luccica, ovvio. Ma questa è una pepita da non perdere.

4) 13 Hours di Michael Bay. Perché è bello? In quasi due ore è mezzo è capace di incollare alla poltrona raccontando la guerra asimmetrica in cui è impantanata l’America da troppo tempo e lo fa senza sbrodolarsi in retoriche stucchevoli o pistolotti sociali. Bay ha sempre fatto coincidere il movimento con le esplosioni, ma qui i muscoli dei soldati e del regista sono al servizio di qualcosa di più grande del semplice intrattenimento. Qui c’è una storia che parla del nostro presente.

5) Tempestad di Tatiana Huezo. Perché è bello? È un film messicano praticamente sconosciuto ai più, anche se per un po’ di tempo lo si è potuto vedere in streaming legale. Un voice over racconta delle storie vere e terribili e le immagini e la musica si limitano ad accompagnare i nostri stati emotivi, rendendoli palesi. Il miglior film da festival dell’anno, il miglior esempio di come il cinema possa essere un’arte anche se lontanissimo da qualcosa che sta in un museo.

Pilloledicinema
Appassionato di cinema, vivo a Palermo. Per ogni film che vedo scrivo in 140 caratteri una minirecensione su Twitter. A volte non mi contengo e ne vengo a parlare anche qui.

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This article was written on 11 Gen 2017, and is filled under Scuse per parlare di film.

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