Whedonista – Una comparazione semiseria tra Buffy e gli Avengers


Una volta Steven Johnson, autore del saggio “Everything Bad is Good for You: How Today’s Popular Culture is Actually Making Us Smarter” (che personalmente consiglio a tutti perché leggerlo è come avere a fianco un nutrizionista che ti dice “sai, una seconda porzione di frittura non può che farti bene”) venne invitato a un serissimo dibattito su BBC Radio 3.

Ora, io non so niente di BBC Radio 3, però se è come la nostra Radio 3 con l’aggiunta del fatto che è la BBC immagino che SERISSIMO sia un pallido eufemismo. In ogni modo, Johnson racconta che un importante critico culturale britannico lo ascoltò con impazienza, fino a quando, ottenuta la parola dal moderatore, l’illustre suddito di Sua Maestà Elisabetta II proferì una delle frasi che più hanno scaldato il mio cuore negli ultimi 15 anni.

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Come mi immagino i dibattiti su BBC Radio 3

Egli disse:

(scusate mi commuovo)

dicevo, disse:

“Well, I have to say I was shocked that he managed to write an entire book about the intelligence of popular culture without once mentioning Buffy the Vampire Slayer”.

Perché Joss Whedon è così: con quell’aspetto pacioccone del responsabile IT aziendale che però non s’incazza se per la sessantunesima volta nel mese lo chiami per dirgli che non funziona niente e poi in realtà hai strappato il cavo di rete passandoci sopra con la sedia perché non ti andava di alzarti – no, non c’è niente di autobiografico in quanto appena scritto – è una delle figure più importanti del panorama culturale odierno. È stato lui, assieme ai fantastiliardi della Disney, a creare quel fenomeno per cui non si può più fare un film di supereroi senza inserirlo in una continuity tramite rimandi, citazioni e easter eggs, in modo che poi milioni di impallinati passino le notti a setacciare ogni fotogramma in cerca di indicazioni sugli sviluppi futuri. È stato lui a rendere cool tutto quell’immaginario nerd per cui il Comicon è diventato l’evento più importante per gli studios di Hollywood.

[L’ho imparato dalla stagione 2 di Entourage. Studiate, bestie.]

È stato lui a creare il meta-meta-metahorror definitivo – anche perché l’unico, conoscete altri meta-meta-metahorror? – sul cliché horror più frusto possibile. È stato lui a rendere fighi i vampiri di nuovo. È stato lui a creare l’iPhone, la macchina a vapore, la ruota. È stato lui a rubare il fuoco agli dei per donarlo agli uomini.

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e sa anche fare i dialoghi frontali nei corridoi. SUCK IT, A.S.

Ok, forse esagero. Però di poco. D’altra parte io sono ossessionato da Buffy quasi quanto Whedon lo è da Scooby Doo, quindi credo di meritare un po’ di indulgenza.

Quello a Scooby Doo è un omaggio quasi sempre presente nell’opera di Whedon: già la gang di Buffy si autodefinisce ironicamente “The Scoobies” (e sarà Sarah Michelle Gellar a interpretare il ruolo di Daphne nei due film live di Scooby Doo del 2002 e del 2004), mentre in Quella casa nel bosco gli archetipi sacrificali sono tali e quali, anche nell’aspetto, ai componenti della Mistery Inc. salvo uno – non voglio pensare a perché l’unico nero dovrebbe prendere il posto del cane – e alla fine è l’omologo di Shaggy a risolvere per caso il mistero, come in quasi tutti gli episodi del cartone animato.

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l’autore scappa via con le mani sulle orecchie urlando LALALALALA

Non parliamo poi di “please be a secret door”.

Ma stiamo divagando.

Il vero scopo di questa dissertazione semiseria prende spunto dall’osservazione, già esaurientemente espressa da Fabrizio, che Occhio di Falco e Xander Harris sono praticamente lo stesso personaggio: entrambi sono ridicolmente meno potenti dei propri compagni di squadra ed entrambi ne sono dolorosamente consci.

“seven years, Dawn. Working with the Slayer. Seeing my friends get more and more powerful. A witch. A demon. Hell, i could fit Oz in my shaving kit, but come a full moon, he had a wolfy mojo not to be messed with. Powerful. All of them. And I’m the guy who fixes the windows” [X. Harris, Buffy S07E12, “Potential”]

“We’re fighting an army of robots — and I have a bow and arrow. None of this makes sense.” [C. Barton, “Avengers: age of Ultron”]

Entrambi tuttavia sono gli unici con la consapevolezza di essere umani e grazie a quello hanno una prospettiva privilegiata: sono coloro che vedono e sanno e quindi possono mostrare la via agli altri.

Ma da questo parallelismo così semplice discende l’interrogativo fondamentale sugli altri paragoni tra personaggi di Buffy e Vendicatori, al quale proveremo a dare risposta di seguito, sulla base di osservazioni assolutamente arbitrarie e del fatto che non abbiamo niente da perdere. Andiamo a incominciare.

6) Oz / Hulk

Anche questa è facilissima. Due personaggi che vivono il proprio potere come una maledizione e che sono terrorizzati dal perdere il controllo.

D’altronde Hulk nasce come una rivisitazione di Mr Hyde, che a sua volta non è che l’ennesima variazione sul mostro che ci portiamo dentro e di cui il licantropo è forse la manifestazione più antica. In più tutt’e due sono uomini malinconici e pieni di disgusto di sè, che si innamorano di una donna dalla quale si allontanano per timore di causare ulteriori sofferenze (vabbé, Oz anche perché giace con una licantropa sexy). E quella donna, in entrambi i casi, ha i capelli rossi. Più di così.

Peraltro poi Willow, dopo che Oz le spezza il cuore, si scopre gay: se l’allontanamento di Hulk prelude a una scena intima tra Vedova Nera e Scarlet Witch – o anche Maria Hill – come si dice, I’m in.

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corro a scrivere fanfiction con questo in mente

5) Giles / Jarvis-Visione

Prescindendo dal loro accento inglese e dal fatto che entrambi hanno un nome da maggiordomo, sono assimilabili nella loro evoluzione. Sia Jarvis che Giles nascono infatti come semplici dispensatori di informazioni, personaggi di contorno in grado di osservare e registrare gli eventi.

In seguito, tuttavia, il loro ruolo si fa sempre più centrale, il loro coinvolgimento emotivo aumenta (cioè, Jarvis si scopre – forse – capace di provare emozioni nella sua incarnazione di Visione) e infine diventano spaccaculi: il confronto tra il mite bibliotecario Giles della prima stagione e il potente stregone della fine della sesta è emblematico, mentre Jarvis diventa soltanto un androide volante superforte capace di controllare la propria densità e con la Gemma della Mente in fronte.

Però non ti ho ancora sentito cantare Behind blue eyes, fucker.

4) Anya / Vedova Nera

Sono entrambe europee, erano cattive in passato, sono noiose. Anya un po’ meno. Passiamo oltre.

3) Spike / Thor

Biondi. Immortali. Desiderosi di distinguersi da una figura paterna ingombrante (Odino e Angel, considerando Angelus il vero padre di Spike). Più potenti degli esseri umani ma più umani dei loro simili, siano essi asgardiani o vampiri. Non capiscono del tutto i sentimenti degli uomini ma fanno di tutto per condividerli e infine sono legati a questo mondo dall’amore.

Ah, e tutti e due si rifanno a un’epoca ormai passata, con uno stile desueto e una lingua bizzarra. Persino il sempiterno impermeabile di pelle nera di Spike – rubato a una Cacciatrice! – ricorda un mantello. E poi voglio dire, a volte Spike dice addirittura “bollocks”.

2) Willow / Iron Man

In realtà Willow potrebbe essere anche un po’ Hulk e un po’ Thor, ma alla fine è soprattutto Iron Man. Perché, a parte essere quella più a suo agio con la tecnologia di tutta la gang di Buffy, è anche colei che nasce senza poteri né li riceve. Willow, come Tony Stark, costruisce il proprio potere attraverso lo studio e l’impegno. Come Tony Stark è colei che ritiene di avere una responsabilità superiore e prende decisioni azzardate per superare lo status quo, come lui si ritrova responsabile delle sofferenze causate ai propri amici e compagni: uno attraverso Ultron, l’altra direttamente come Dark Willow. Infine, come Tony Stark Willow sviluppa una dipendenza dalla stessa origine del suo potere e rischia di venirne distrutta. Persino  le manifestazioni del loro malessere sono simili.

1) Buffy / Capitan America

Come se potesse finire diversamente.

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Captain Obvious

Le similitudini sono tali e tante che per elencarle tutte ci vorrebbe un altro articolone (e per quanto io sia convinto che sarebbe interessantissimo credo che i miei lettori se lo risparmierebbero – stacco su tre persone che fanno vigorosamente “sì sì” con la testa), ma cercheremo di elencare almeno quelle principali.

Innanzitutto, sono i prescelti: Buffy non si è offerta volontaria, ma entrambi sono investiti di un compito improbo. Sono due campioni dell’Umanità, individui benedetti da un dono che li rende più che umani e contemporaneamente gravati dal fardello di una responsabilità della quale non possono liberarsi se non con la morte.

Sono, oltre che leader naturali, protettori e bandiere. L’arma di Cap è uno scudo, il regalo dei compagni di scuola a Buffy è un ombrello. Sono simboli la cui stessa presenza deve ispirare gli altri, e pertanto non possono mostrare debolezza, dubbi e paure. La loro convinzione di essere nel giusto non deve mai vacillare, nemmeno quando ogni speranza sembra vana.

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più stiloso dello scudo, dai

Questo comporta che sia Buffy che Capitan America siano soli. Sono letteralmente unici al mondo: Buffy perché per ogni generazione c’è una sola Cacciatrice, Capitan America perché il siero del Super Soldato non è più replicabile. Quindi nessuno più pensare di comprendere del tutto il peso che portano, perché nessuno può sostituirli. Anche la loro vita sentimentale ne risente, peraltro in maniera speculare: Buffy ha relazioni significative soltanto con vampiri (che saranno per sempre giovani), Capitan America non è invecchiato un giorno dal 1945 (al contrario di Gail).

Infine, il loro potere è quello di essere superumani, non oltre-umani. Non sparano raggi, non controllano i fulmini, non volano: usano le mani. Il loro potere è picchiare forte, sono i pugni e i calci, la più primitiva forma di difesa dell’uomo. Le loro armi sono uno scudo e un bastone.

Ma la loro forza non è soltanto fisica: discende dalla volontà di portare a termine la missione di cui sono investiti, dalla convinzione in sé stessi, dalla consapevolezza di essere il baluardo tra il male e gli innocenti. Buffy e Capitan America sanno che finché esisteranno saranno sempre in prima linea, qualunque sia la battaglia.

Fermo restando che la Cacciatrice il suo dio l’ha sconfitto, Cap da Loki le stava prendendo secche.

(Basta, vado a scrivere la fanfiction di cui al punto 6). Chissà se me la pubblicano qui sopra)

 

Luca Traversa
Passa sull’internet senza lasciare traccia e spera di continuare così. Ha due o tre ossessioni e non fa nulla per tenerle per sé.

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This article was written on 19 Ott 2015, and is filled under Amarcord, Binge-watching, Scuse per parlare di film.