American Sniper, un film bidimensionale


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Ogni benedetto giorno il cecchino/
può spegnere un ribelle, una donna o un bambino /
se poi è gente a contatto con gli integralisti /
I Seal non sono mai dubitosi o tristi /
la lotta al terrore non prevede coscienza/
e del rimorso puoi ben fare senza.

Una volta c’erano categorie legate alle ideologie, servivano bene per le etichette e qualche volta andavano strette.

Ora le ideologie sono cadute ma non è detto che si stia meglio, almeno non sempre: American Sniper è un film fascista, troppo fascista a parer mio, mai un errore mai che il protagonista spari a uno che sembrava avesse un fucile e invece stava spazzando il terrazzo… bambini e donne comunque manipolati dai “cattivi”, tutti meritevoli del colpo secco del sostituto di Dio, forse Chuck Norris è più democratico ed empatico.

La struttura de “Il nemico alle porte”, c’erano anche i lupi alla partenza prima di Stalingrado, ma quello era Luc Besson Jean-Jacques Annaud e quindi era un videogame, onesto però, con  la sfida fra tiratori scelti.

Le tematiche e i luoghi sono dell’Iraq martoriato e liberato dagli ammericani de “Nella valle di Elah” di Haggis e di “The Hurt Locker” della Bigelow, (di ben altro spessore). Nelle due ore e 12 minuti, Clint lascia cadere, senza raccoglierli, stralci di sofferenza (il fratello ), tentativi di spessore psicologico (il padre) e critica (Alla guerra ? Sulla guerra ? Meno “a questa guerra”), pathos (una pur brava Sienna Miller) per descrivere una parabola di strenuo difensore dell’Occidente da dietro un mirino di precisione, cui sostanzialmente non sentivo alcun bisogno.

È un film bidimensionale e sostanzialmente fascista, fors’anche nazista.

Volevo suggerire gli esami a settembre, con interrogazione su “Il cacciatore” ma è meglio che una tale bidimensionalità sia bocciata direttamente. Certo non sciatto ma odioso e per giunta senza messaggio se non “gl’ammericani so’ forti e so’ i mejo”.

American Sniper – IMDbWikipedia

5 Comments

  1. mauro simoni
    Febbraio 9, 2015
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    Ripensandoci: se fossi un repubblicani di destra, alfiere dello scontro di civiltà, sarebbe esattamente il film che ideologicamente vorrei vedere…

  2. Ubikindred
    Febbraio 17, 2015
    Avatar

    Il Nemico alle porte però è di Jean Jack Jacques Annaud, non di Luc Besson

    • Gli 88 Folli
      Febbraio 17, 2015
      Gli 88 Folli

      Hai ragione, sistemiamo! [Si scrive Jacques peraltro]

  3. Ubikindred
    Febbraio 18, 2015
    Avatar

    Ecco, sistemami pure quello, vah! :p

  4. Mauro simoni
    Febbraio 18, 2015
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    Porca miseria a non controllare i propri ricordi! Che sciatteria, la mia ! Grazie dell’appunto e della modifica

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This article was written on 08 Feb 2015, and is filled under Scuse per parlare di film.

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