Going Clear


Scientology_2460585b

 

Una delle cose che rende Scientology unica è il fatto che non spinge nessuno a “credere” in qualcosa. Scientology ritiene, piuttosto, che ogni individuo debba pensare autonomamente. In Scientology è vero per l’individuo solo ciò che lui ha osservato personalmente e sa che è vero. Scientology non è autoritaria, ma offre una tecnologia che ciascuno può utilizzare e poi decidere se funziona per lui.

dal sito ufficiale di Scientology

Cosa può spingere una persona che apparentemente possiede tutti gli strumenti per non farsi plagiare a caderci invece con tutte le scarpe, il conto corrente e, soprattutto, la vita?

Per chi ha un minimo di informazione a riguardo in Going Clear non si dice quasi nulla di nuovo sui problemi di Scientology che non siano già di dominio pubblico. La differenza è che le stesse persone che hanno reso dichiarazioni, scritto articoli o libri ci mettono la faccia supportando i fatti con testimonianze notevoli. Alcuni di loro sono stati alti dirigenti all’interno dell’organizzazione stessa, Going Clear non fa che scolpire tutto sulla pietra digitale.

Il documentario usa un tono distaccato e mai sensazionalista. Talvolta sfocia nel grottesco così da irridere – senza mai dileggiare in modo scomposto perché il dileggio non serve, si dileggiano da soli lo vedremo più avanti  – il credo di Scientology.  I momenti drammatici durante il film sono ancora più intensi e potenti.

La prima cosa che diviene chiara è che non si deve fare l’errore di giudicare in modo affrettato coloro che finiscono nelle maglie della religione creata da Hubbard. Ti vien subito da pensare eh ma sei un coglione. Beh sì ma fosse così semplice. La stratificazione della coercizione di pensiero ha radici molto più profonde che l’esser solo dei creduloni. Non a caso i membri della Chiesa di Scientology sono perfettamente infiltrati ovunque, in modo particolare dove circolano potere, soldi, successo. Il loro quartier generale è a Hollywood.

Ci sono due uomini fondamentali nella storia di Scientology: Ron Hubbard e David Miscavige.

Hubbard
Hubbard era uno scrittore di sci-fi: un tizio biondiccio con labbra sproporzionate e una fervida fantasia. Viene raccontato particolarmente bene da una frase “Ron aveva sempre pensato che l’unico modo per fare soldi fosse fondare una religione”. Trovò la coincidenza perfetta con le straordinarie vendite del suo libro Dianetics nel quale aveva creato una sorta di raccolta di enunciati utili a migliorare se stessi (sto semplificando per rendere l’idea) in alternativa alla psichiatria e alla psicologia. Con la trasformazione dei precetti di Dianetics nella religione di Scientology diverrano i suoi più acerrimi nemici proprio pischiatri e psicologi. L’approccio è relativamente semplice: dare una risposta scientifica ai problemi della psiche. E come, direte voi, ficatona direte voi. Da una parte, secondo i dettami creati da Hubbard, ci sarebbe la mente analitica dall’altra la mente reattiva. La mente reattiva impedisce alla mente analitica di essere lucida perché contaminata da traumi o esperienze dolorose chiamati engram.  Si raggiunge lo stato clear attraverso la pratica dell’auditing che consente di pulire la mente reattiva e di lasciar agire senza costrizioni la mente analitica e di conseguenza raggiungere uno stato di perfetto equilibrio. L’auditing viene effettuato attraverso uno strumento che si chiama E-meter, (misuratore di emozioni – ci sono esperimenti scientifici che dimostrano che non misura proprio nulla). Le sessioni sono tutte a pagamento e, per raggiungere lo stato clear, non è dato sapere esattamente quante ne serviranno. Se sentite l’odore dell’organizzazione piramidale di una catena di Sant’Antonio elitaria state sentendo giusto. A tutt’oggi non ci sono supporti e prove empiriche o replicabili che giustifichino che quanto scritto da Hubbard sia vero. Non a caso Hubbard trasformò le teorie di Dianetics in una religione che cominciò a fare proseliti a macchia d’olio. Nelle religioni ci sono i dogmi e così l’E-meter per Scientology è un dogma. Ad esempio se Hubbard avesse deciso che il minipimer  andava bene per misurare quanto stavate incazzati o meno il minipimer sarebbe diventato un oggetto sacro come il Santo Graal. Quello che generalmente viene omesso di Hubbard è che venne perseguito (secondo i suoi estimatori perseguitato e non mi dite che non state pensando a qualcuno di familiare pure in Italia) per frode ed evasione delle tasse dall’IRS (organo USA come la nostrana Equitalia pe’ capisse) e si lanciò in una fuga itinerante in Europa. Prese tre navi e le fece ristrutturare dai suoi seguaci come un faraone tronfio ma somigliante a Capitan Findus, solo coi denti più brutti. Poi non poté approdare più nemmeno in nessun porto europeo causa Interpol. Cercò di tornare negli Stati Uniti, ma rimanendo sempre nascosto. Se vi è venuto in mente The Master, siete dei ragazzi attenti. Ora molliamo Hubbard, discreto mitomane che terrorizzava la propria donna con minacce e che si nutriva di paranoia come tutti i truffatori di razza, per occuparci di Miscavige (da pronunciarsi con la stessa tema rivolta a Voldemort).

David Miscavige
Somiglia a una star: lo vedresti bene al posto di un anchor man o con un suo show
personale in seconda serata a fare dal lato oscuro della forza quello che fa(cevano) Letterman o Leno o a interpretare il Presidente in House of Cards. Abbastanza sconvolgente il discorso di Miscavige al funerale di Hubbard. Fa paura solo  sentirlo parlare con quella voce metallica e cavernosa, pettinato come Ozymandias ma mille volte più inquietante. Il momento in cui dà una pacca sulla spalla a Cruise nel documentario dà i brividi. Non ti sto dando una pacca sulla spalla ti sto marchiando, sono il tuo unico pastore; tu la mia pecorella i pari e il cane da riporto i dispari. Uomo dalla personalità rapace, ambizioso e deciso a scalare il potere per tenerselo bello stretto. I nemici di Scientology sono i nemici giurati dell’affabulatore Miscavige. Pensate un po’ al metodo J. Edgar Hoover sommato a paranoia + propaganda e all’hashtag #velafacciopagare. Ogni sessione di auditing è sempre stata registrata o trascritta: come avere un file per ogni intimo segreto/engram sfilato. Una cosa che se pensi alla portata enorme di potere che può avere sulle persone, ti scoppia il cervello. Il punto cruciale che consacrò leader assoluto Miscavige avvenne quando Scientology fu riconosciuta come religione dall’IRS  – facendo dunque decadere tutti i debiti contratti con lo Stato dai tempi di Hubbard – dopo che il leader di Scientology adottò la strategia di denunciarne tutti i suoi esattori, uno per uno con un’operazione di intimidazione senza precedenti. L’organo statale dovette sbragare di fronte al primo emendamento. La scritta vi potete fottere lampeggiò a sfregio consentendo a Miscavige di spadroneggiare indisturbato.

Ma cosa si nasconde dietro le verità che possono essere svelate solo dopo che si è raggiunto lo stato clear e l’ottavo livello, che corrisponde anche al più alto grado di elevazione spirituale in Scientology?

SPOILER

Pare si tratti di uno scritto originale per mano di Hubbard (lo ridiciamo, autore di fantascienza per molto tempo) che racconta di guerre atomiche, vulcani e uno speciale Space Guy. Ci serve davvero Scientology per persuaderci che nell’Universo non possiamo esserci solo noi dato che sarebbe un enorme spreco di spazio? Hubbard postula che solo a un livello di iper conoscenza alla quale si approda esclusivamente dopo svariate sessioni di auditing (ricordiamolo a pagamento),  scopriamo di avere un karma alieno che dobbiamo eliminare. Ci deve essere qualcosa di oscuro e inafferrabile che attecchisce come una sorta di sogno, o meta allucinazione collettiva per credere davvero che esistano i body thetan che ti si accozzano nelle molecole appena nasci e che ti fanno stare male. Forse è meglio farsi infilare una sonda nel culo da un’altra razza – puta caso i Grigi. Appare più comprensibile come teoria per farsi assoggettare.

Il rapporto con le celebrity
Tom Cruise lo vediamo sul palco a celebrare il successo di Scientology, con la medagliona da massone illuminato. Non sembra un uomo ma un contenitore perfettamente vuoto per metterci dentro tutto ciò che Miscavige ritiene più opportuno. Il controllo sulla sua vita è testimoniato dalle più alte sfere in carica che collaboravano all’epoca. Kidman era vista come una persona che poteva portare problemi avendo un padre psicologo (psicologia > acerrimo nemico). Così Cruise finì col disconnettersi dalla moglie, una pratica che gli adepti usano per abbandonare per sempre le persone che ritengono antagoniste. Ricordate quando Cruise e Kidman girarono con Kubrick? La lavorazione del film li tenne lontano dalle maglie di Miscavige per oltre un anno e mezzo, periodo nel quale Cruise non ebbe quasi nessun contatto. Poi sappiamo tutti come è andata non appena è tornato all’ovile.
Fumosa anche la vicenda di John Travolta: pare posseduto mentre parla di Scientology e in un certo senso è vero: la mole di confidenze che si fanno attraverso l’auditing ti posseggono e per proprietà transitiva, Scientology ti possiede. Deve essere così che comunicano le persone plagiate: sembrano altrove, divise, scisse.
Paul Haggis – sì lui lo sceneggiatore/regista – 35 anni nella chiesa, racconta di aver sempre pensato di poterne uscire Te lo dicono ogni giorno, puoi andartene quando vuoi è questo che lo ha tirato dentro. Noi sappiamo che c’è molto di più in ballo: una moglie, dei segreti e soldi, parecchi soldi.

Le persone uscite dal culto sono state tutte attaccate su vari fronti: personale, economico, psicologico. Un ex dirigente si è trovato un gruppo di adepti tutti i giorni fuori casa per due anni, un’adepta ha dovuto vedere la propria figlia in condizioni di salute gravi per decidersi a mollarli. Ove possibile Scientology ha sempre cercato di intimidire con denunce e tutto un corollario di pressioni denigratorie di ogni genere, senza sosta.

E in Italia? Nel 1997 il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato al Ministero dell’Interno un rapporto dove definiva il culto di Scientology assimilabile a una setta.

Hai voglia a dire ok, abbiamo tutti gli strumenti per non cascarci, a noi non succederà mai. Se ci pensi bene, ti scappa tutta la voglia di ridere.

Going Clear – IMDbWikipedia

Daniela Elle
Apre il suo primo blog di cinema nel 2004. Dopo averci pensato per almeno tre anni, nel 2014 fonda il collettivo cinefilo de Gli88Folli. Giusto per menarla quanto basta ha scritto e pubblicato un sacco di cose che sono arrivate in Cina e in Russia e voi no.

One Comment

  1. […] pensato di guardarmi questo documentario, dopo averne sentito parlare (per dire, ne parlava già lei, abbastanza bene). In forma minore ho avuto la reazione di “Making a Murderer”: […]

Lascia un commento