This is the dawning of the age of Aquarius


A volte, certe volte, la verità dovrebbe essere taciuta.
Una delle poche certezze che ho io, ad esempio, è che quando mi chiedono “Qual è il film che ti ha cambiato la vita?” (e solitamente è una domanda che viene fuori al primo appuntamento quando ormai si è capito che a meno di un meraviglioso coup de théâtre non si combinerà nulla) dovrei mentire, dovrei citare i fratelli Coen, Kim Ki-duk, Antonioni, Kubrick, Fellini, Renato Ferretti, la figlia di Mazinga, eppure non riesco mai a farlo.
E così pronuncio in un sol fiato il titolo del film che mi ha davvero cambiato la vita, regalandomi citazioni e insegnamenti. Un titolo secco, ficcante, praticamente impronunciabile in italiano, 4 lettere di cui una muta: “Hair”.
Hair Locandina (1979)
Reazione #1 – “Ah, ok”. Non sa che cosa sia, e per cambiare discorso mi offre un altro Cuba Libre.
Reazione #2 – “Uh, impegnativo”. Non lo ha visto, ma prova a fingersi interessato.
Reazione #3 – “Già, gran bel film”. Ha visto il musical a teatro con la ex moglie per il loro anniversario e dopo due settimane si sono separati.
Reazione #4 – “Mai sentito. Perché ti ha cambiato la vita?”. Coup de théâtre: mi innamoro.

Perché ha una quote che spiega perfettamente il mio approccio alle cose.

– Do you have any sexual attraction towards men?
– Am I a homosexual?
– Yeah.
– I wouldn’t kick Mick Jagger out of my bed… but I’m not a homosexual.


Insegnamento #1: Non dare mai nulla per scontato: prima di dire che non ti piace qualcosa, assaggialo.

Perché parla di rivoluzione parlando di capelli.

[sulla musica dell’inno americano] Oh, say can you see my eyes – if you can – then my hair’s too short
[SNIP]
My hair like Jesus wore it, hallelujah, I adore it, hallelujah, Mary loved her son, why don’t my mother love me

Datemi della pazza, ma ogni volta che vado dal parrucchiere, ci penso e confermo la mia convinzione: è per queste due frasi che i miei capelli sono lunghi, e (finché il bulbo tiene botta) non potrebbero essere altrimenti.
Insegnamento #2: Più ti spettini la vita, più sarai interessante (ma non per questo non ti tradiranno).
Corollario: Se tua madre non è d’accordo, fallo.

Perché parla di posti nuovi, di luoghi di frontiera, di ricerca di un posto a cui appartenere.

– Where you from?
– Oklahoma.
– I know how it feels. I used to come from Kansas


Insegnamento #3: Non importa da dove vieni, appena arrivi in un posto nuovo sarai sempre un po’ spaesato.

Perché cantano e ballano, e questo mi mette sempre di buonumore.

We’re not civilians.
We’re friends of a guy on the base.


Insegnamento #4: Mantieniti giovane, dentro soprattutto. E ogni mattina scegli una canzone che ti faccia compagnia.
Corollario: Scegli come amici solo le persone che mentirebbero per te e con cui vorresti fare un viaggio in macchina.

Perché parla di guerra e di integrazione razziale, negli Anni 70.
Sono cresciuta in una famiglia di sessantottini. Quindi con me vince facile, anzi facilissimo, un film contro la guerra, che ne racconta gli orrori e guarda con malizia alle differenze razziali.
Visto oggi è fuori tempo, visto da ragazzina mi ha trasformato in due minuti netti in una figlia dei fiori per sempre.
Anche se, come un uomo potesse essere “piccadilly”, per me è stato a lungo un mistero. Sono sempre stata una piccola ingenua, io.


(sì, la cantante di colore che ama i maschi bianchi come il latte è la Piccola Grande Nell, ve la ricordate?)


Insegnamento #5: fai l’amore non fare la guerra. E fai l’amore con chi ti piace, non con chi ti capita.

Perché ha la mia età (o quasi), e – come me – non lo dimostra


(sì, la signora in rosa, affascinata da Berger, è la Signora Garrett di Arnold e l’Albero delle Mele)
Insegnamento #6: Non sarai mai troppo vecchia per salire su un tavolo durante un pranzo di gala e decidere di spaccare tutta la cristalleria.

Ma torniamo a noi.
“Adesso che sai tutte queste cose di me, ti sei spaventato abbastanza? ”
E qui o mi sposano, o mi pagano un altro Cuba Libre e poi mi mandano a casa, in taxi. Da sola.
Per la cronaca: sono tuttora nubile, smidollati che non sono altro.

Hair – IMDb – Wikipedia

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This article was written on 13 Gen 2015, and is filled under Amarcord, Ho un amico per cena, Non è il mio genere, Scuse per parlare di film.

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