Zoolander 2: il risveglio della Magnum (spoiler free!)


zoolander1_def

Nel 2015 a Roma sono stati girati due kolossal: uno era Zoolander 2, l’altro era una roba con un tizio inglese con delle cifre nel nome, non mi ricordo bene.

Zoolander, il film con il pitch più bello della storia del cinema (è una parentesi lunghissima ma vale la pena leggerla: «Lo stilista Jacobean Mugatu viene incaricato dall’industria della moda di assassinare il neoeletto primo ministro malese, colpevole di aver promesso la soppressione dello sfruttamento minorile nel suo paese, fonte di grande risparmio per l’intero settore tessile; l’assassinio dovrà essere messo in atto da un modello stupido sottoposto ad un lavaggio del cervello.»), ritorna quindici anni dopo (dieci nella storia) con un budget Vera Hollywood, una quantità spropositata di VIP, e una spaventosa autoconsapevolezza dei propri tormentoni. Immaginatevi cosa ne è potuto venire fuori. Il sequel del film nato da un personaggio (Zoolander fu scritto per i Fashion Awards VH1 del 1996) porta a compimento il percorso di questo personaggio e gli dona vita eterna sulla copertina di Vogue. Sì, perché un altro elemento imprescindibile del film è la campagna di lancio che è stata messa in atto fin dall’annuncio della produzione, fatto durante una sfilata: Derek Zoolander è stato preso ed è stato messo nel mondo della moda. Quello vero. È addirittura diventato un vero testimonial (vedi lo spot Fiat).

zoolander_makingamodeler

Ma Zoolander 2 non porta a compimento e perfeziona soltanto Derek: proietta nell’infinito tutto quello che Zoolander aveva creato e ci aveva donato, rendendoci felici.

La parodia del mondo della moda

La presa in giro si espande fino a diventare essa stessa mondo della moda. Come Don Atari, lo stilista ironico (con account instagram), che non si capisce mai se parli per scherzo o per davvero: il genio è questo, fare ironia sull’ironia, sull’ironia, sull’ironia, finché questa stanza non ha più pareti, ma abiti della collezione House of Atoz, sostanzialmente ridicoli, ma non sappiamo più se sono ridicoli perché siamo in un film che prende in giro la moda, o perché Jeremy Scott ha fatto una collezione Moschino con Spongebob. Sul red carpet della premiere romana c’erano le fashion blogger. (A proposito: il social media manager nel film. Definitivo.) (Alla premiere c’erano anche i photoboot per farsi le foto e le gif animate con Derek, indovinate chi le ha fatte?)

Le bellissime celebrities

In questo sequel hanno fatto a pugni per esserci. I titoli di coda hanno una sfilza infinita di comparsate, molte neanche montate. Justin Bieber è solo l’inizio. (Qui una top 39. Spoiler alert.)

dere_justin_def

Le gag

Pensate a un Orange Moka Frappuccino, ma sotto steroidi. È come dare una Centurion a un bambino e chiuderlo dentro a un negozio di giocattoli. Imploderà l’universo.

Le espressioni

Magnum, Magnum everywhere, e Blue Steel, e tutto quello che vi pare. Sono dappertutto, sono bellissime, seppellitemi qui.

La tecnologia

Prendete gli imbecilli di Zoolander, quelli del telefonino microscopico e dei file dentro il computer, e applicateli ai social network. Le potenzialità dello scontro tra l’imbecillità e il più potente dei cialtron accelerator mai ideato dalla mente umana le potere immaginare. Quanta bellezza. Grazie, internet.

Il Cast

Riconfermati tutti, da Derek Zoolander al barboncino di Mugatu. Compreso Justin Theroux – ma voi l’avevate capito che il deejay malvagio era Justin Theroux? Io no, ma forse perché non mi sono mai accorta della sua esistenza fino a The Leftovers, in cui si fa notare, non solo per i dorsali. Bello, bravo e anche brillante: il film l’ha scritto lui. Jennifer, vorrei che tu sapessi quanto sei stata fortunata, aveva ragione Manzoni, Dio non ci toglie un Brad Pitt se non per donarci un Justin Theroux. – E poi c’è Benedict Cumberbatch, forse lo avete visto nei trailer, che è TUTTO.

all_def

L’action Movie

La trama di Zoolander (1 o 2) è una spy story internazionale, in cui il bene lotta per sgominare il male, sempre incarnato in un malvagio complotto di malvagissimi personaggi. Questa volta, però, oltre a complotti molto più articolati, e misteriosi personaggi che osservano nell’ombra, avevano il budget: non siamo ai livelli delle impennate con la macchina sul lungotevere di 007 (ah! ecco come si chiamava quello dell’altro kolossal!), ma quasi. La contiguità di location mi ha fatto sperare tante volte in un momento di incrocio tra i due, che sarebbe stato bellissimo ma forse un tantino troppo meta. E poi comunque che te ne fai di uno che fa a botte dentro un elicottero, quando puoi avere uno che rischia la morte perché si fa un selfie guidando? (Ops! Spoiler. Però era in uno dei tremila trailer.)

L’amore

Non c’è action movie senza linea romantica: e qua, di linee romantiche, ce ne sono veramente tante, è proprio un film pieno d’amore di tutti i tipi, dalla monogamia di Derek alle allegre ammucchiate di Hansel. Anche Penélope Cruz, nei panni di un’agente della Fashion Police internazionale, non sta certo lì per essere ignorata.

I Cattivi

Mugatu lo conosciamo, ma la stella del film è Alexanya: una Kristen Wiig irriconoscibile, che prende magnificamente il posto di Katinka Ingabogovinanana. Tra accento e botox, quando parla non si capisce niente. Voglio imparare il suo inglese.

  alxanye_def

Il risveglio della Magnum

Il film inizia con Derek caduto in disgrazia, ritirato in eremitaggio in una località sperduta, che non vuole più saperne niente. Aspetta, in quale altro film c’era questo grande personaggio che non voleva più saperne niente, e viveva in eremitaggio, e lo vanno a scovare con una spada laser? Ecco, Derek lo vanno a scovare con l’invito a una sfilata (che è un ologramma, giusto per non rimarcare il parallelo). Il classico viaggio dell’eroe, con l’eroe che all’inizio è riluttante, e non vuole intraprendere l’avventura.

Ma la verità è che ho parlato di Star Wars non solo perché nella mia vita la Magnum e la Forza hanno la stessa importanza (ricordatevi sempre che può giudicarmi solo Franca Leosini), ma anche perché Zoolander 2, come Il Risveglio della Forza, è un film per noi adulti neotenici. La neotenia è un fenomeno evolutivo per cui negli adulti rimangono alcune caratteristiche dell’infanzia. È spesso incoraggiata negli allevamenti cinofili, perché un adulto con le caratteristiche di un cucciolo è più malleabile, fa più tenerezza, insomma è più vendibile, anche se poi è forse più inadatto a vivere. Ultimamente la neotenia è incoraggiatissima anche negli allevamenti di esseri umani (questo spiega molte cose). Diceva il saggio che ci vuole talento a invecchiare senza maturità, e questo alla nostra generazione sta vendendo benissimo: non riusciamo a uscire dal revival, dalle citazioni, dai remake. Moltissimi elementi di Star Wars 7 non avevano alcun senso se non nella loro funzione di riferimento alla trilogia originale, e moltissimi elementi di Zoolander 2 non hanno alcun senso se non in riferimento al primo Zoolander. Da questo punto di vista, il film è perfetto: è come lo volevamo, come lo sognavamo, con le gag che desideravamo, le citazioni che immaginavamo ma ancora più belle di come le immaginavamo, e il mondo che volevamo rivedere, rivisitato e ancora più favoloso. E la cosa strabiliante è che in genere nei trailer si mettono i picchi, e invece anche dopo aver visto trailer, e promo, e minispot, e feature nei giornali, e mockumentary, e interviste, il film continua a stupire e a far morire dalle risate. (È perché lo sanno fare! Il loro mestiere lo sanno fare! Lasciatemi qui, in provincia, a commuovermi per dei trailer che non contengono le uniche gag divertenti dei film, e delle storie che creano dei mondi tridimensionali, indistinguibili dalla realtà.) Mi rendo conto del filo della bestemmia su cui sto scrivendo, ma che sia Star Wars o Zoolander, la potenza di una storia è sempre nel mondo che riesce a creare, nel modo in cui riesce a dargli vita, e il mondo di Zoolander è un baraccone bellissimo, progettato fino all’ultima paillette, una macchina da guerra irresistibile e travolgente, che vivrà ancora per molto tempo.

CHE LA MAGNUM SIA CON VOI.

cover_anteprima_def

Zoolander 2 – IMDbWikipedia

Signora Maria
Non capisce un cazzo di cinema, figuriamoci di serie TV.

Lascia un commento

Information

This article was written on 15 Feb 2016, and is filled under Scuse per parlare di film.

Current post is tagged

, , , , , , , , , , ,